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Ufo in Nuova Zelanda, aperti archivi sugli avvistamenti

L’Esercito della Nuova Zelanda ha declassificato centinaia di rapporti militari su dei presunti avvistamenti UFO e persino di incontri con alieni. Tali documenti contengono più di 2.000 pagine di dati che includono le testimonianze di civili, militari, piloti commerciali che hanno affermato di aver visto in cielo o in altri luoghi degli oggetti volanti non identificati.

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Il Sapere diventa spirituale PDF Stampa E-mail

RUBRICA "L'ALTRA STORIA" a cura di Michele Proclamato

Il sapere diventa spirituale

Sì nella mia cerca, il tempio della cristianità doveva rivelarsi una sorpresa veramente inaspettata. Fu scorrendo
alcune immagini telematiche,dedicate appunto a San Pietro, che dovetti notare come il Bernini, chiaramente,
portasse a temine il suo colonnato, caratterizzando l’enorme piazza, sede del cuore del popolo cattolico, attraverso
le “OTTO DIREZIONI”, uno dei tanti modi con cui la simbologia dell’Ottava Divina poteva essere concepita.
Era infatti, per me, piuttosto sconvolgente notare come quella  piazza fosse contraddistinta  da un  diametro di “240” metri, ma, soprattutto, da un obelisco appartenente a Ramsete II,  dalla chiara funzione direzionale,  estremamente  simile  a quella di Chiripa. Era chiaro  che, essendo stata l’Opera autorizzata a livello papale, “qualcuno“, ad alti livelli ”doveva sapere” che cosa il Bernini stesse eseguendo, qualcuno doveva conoscere che cosa, quella simbologia, stesse a rappresentareMa le sorprese, in San Pietro, non terminavano certo con la sua piazza sonica: infatti il mio stupore, pur permanendo, riuscì ad amplificarsi quando in un'altra immagine riuscii a notare che cosa  il Baldacchino, sempre del Bernini, presiedesse.
  
Posto sul Soglio di Pietro,  nell’immagine, presa dall’alto, caratterizzava un notevole appuntamento ecclesiastico testimoniato dalla presenza porporata disposta a rispettare la sottostante  forma marmorea, chiaramente circolare. Ebbene, grazie a quella foto, riuscii a notare come, quel magnifico “Cerchio”, su  cui era stata posta centralmente  l’Opera Berniniana,  fosse suddiviso in “16 zone”, intervallate dalla simbologia delle OTTO Direzioni, 16 parti chiaramente ricercate e volute da chi, come prima, doveva “sapere” che cosa volesse dire suddividere un ”Cerchio“ attraverso quel riferimento numerico. Io avevo avuto modo di capirlo grazie alla Puerta del Sol,
  

 

 dove gli esseri, pur essendo tutti alati, conservavano lo stesso frazionamento, pari a 1\3(femminile) e 2\3(maschile), grazie alle fattezze dei loro visi. In questo caso, infatti, ”16“ esseri avevano una ricercata similitudine di volti umani, mentre solo 8 esibivano sembianze animali (uccelli).Memore quindi dell’indicazione di Dendera, capii come il maschile, ormai da millenni, nel sapere dell’Ottava, avesse riferimenti numerici ben precisi, che ora rivedevo confermati proprio all’interno di San Pietro.
  
Fu quindi  per me chiaro capire perché, in  quel momento ecclesiastico di dichiarata importanza, solo Uomini sedessero su un cerchio suddiviso in 16 parti. La Chiesa in modo volutamente “maschile“, amministrava la “parola di Dio”, continuando ad estromettere l’irrinunciabile aspetto femminile, invece, essenziale, per il  sapere sonico dell’OTTAVA. Lo stesso Cupolone, dalla “Mano” Michelangiolesca, perseverava quella scelta, suddividendosi in 16 “Zone”. Quindi, tutto, a livello architettonico, era stato concepito attraverso una, neanche tanto nascosta, volontà, esclusivamente maschile, i cui effetti, la Chiesa manifestò, purtroppo, nei secoli, proprio ai  danni del femminile, delle donne, attraverso inquisizioni e  tribunali ecclesiastici molto, molto discutibili. Mi domandavo come,  tutto ciò,  andasse interpretato, soprattutto alla luce delle imposizioni religiose avvenute nei secoli ai danni dei Nativi, per esempio, in  nome di un Dio che, pur amministrato umanamente da “pochi” privilegiati, veniva comunque rappresentato attraverso l’Ottava Divina o le OTTO Direzioni. In quest’ottica come “dovevano” essere “giudicati”  i Nativi Americani “tutti”,  visto che  esplicavano la loro religiosità,   rivolta a Wakan-Tanka, attraverso la simbologia della ”Ruota di Medicina”, chiaramente ispirata anch’essa  dal sapere  dell’Ottava?. Mi domandavo, quindi, perchè, se il tempio della cristianità sceglieva, nel 1600, le Otto direzioni per il suo cuore, tutto dedicato ai suoi fedeli, i Nativi, considerati “selvaggi” nei loro costumi, non potevano continuare ad adorare il loro Dio, che chiaramente veniva amministrato attraverso le stesse simbologie della cristianità tutta?Perché furono spazzati via dalle loro terre, non solo del Nord America, anche in nome di DIO?Di quale Dio si stava servendo la nostra presunta civiltà, per ottenere i suoi veri obbiettivi, indiscutibilmente materiali?L’OTTAVA mi stava conducendo attraverso la  storia dell’Umanità,  trasportandomi inaspettatamente nel mondo delle religioni, innescando una constatazione obbligata che vedeva il suo sapere essere utilizzato in mille modi attraverso una versatilità incredibile. In questo caso veniva utilizzata indifferentemente  per edificare o costruire strutture o luoghi sacri, condivisi inaspettatamente da popoli e civiltà che nulla sembravano condividere, mentre il suo stesso valore  e significato, cominciava ad abbandonare il puro uso simbologico, nonché materiale, acquistando un significato sempre più “Spirituale”. Cominciavo a  domandarmi se l’Ottava non fosse molto di più di un “semplice” Vademecum conoscitivo lasciatoci da “padri” piuttosto  discutibili, in tempi indeterminabili, vista la Lista Sumera dei Re. Mi domandavo se, dietro a quel sapere, non  ci fosse anche  una concezione del divino completamente inaspettata,  in cui DIO, sonicamente androgino, come Dendera suggeriva, potesse essere lo stesso essere “divino” condiviso dall’uomo, senza eccezioni , su tutta la Terra. Forse l’OTTAVA era stata seminata sul  nostro pianeta, creando quella famosa età d’Oro, di cui tutti gli scritti mitici condividevano, con nostalgia, la  prematura scomparsa nella storia umana?Dovevo continuare a cercare e, probabilmente, attraverso altre fedi e relative simbologie costruttive, avrei potuto saperne di più, dando risposta ai miei perché, sempre troppo numerosi rispetto alle mie poche e faticose risposte.
  
Michele Proclamato