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Ashtar Sheran: Chi era costui? PDF Stampa E-mail
Primi anni '50 del XX secolo, Ashtar Sheran, sedicente comandante della Flotta spaziale interplanetaria, entra per la prima volta in contatto con i Terrestri, mediante George Van Tessel. [1]Van Tessel, insieme con altri sensitivi, afferma addirittura di aver viaggiato

ASHTAR SHERAN : CHI ERA COSTUI? 

Primi anni '50 del XX secolo, Ashtar Sheran, sedicente comandante della Flotta spaziale interplanetaria, entra per la prima volta in contatto con i Terrestri, mediante George Van Tessel. [1]Van Tessel, insieme con altri sensitivi, afferma addirittura di aver viaggiato su una delle astronavi che orbitano attorno alla Terra. Dalla metà circa del XX secolo, Ashtar, che proverrebbe dal pianeta Metharia, nel sistema solare di Alpha Centauri, -si rivolge agli "uomini di buona volontà" per ammonirli contro i pericoli di autodistruzione in cui potrò incorrere il nostro pianeta, qualora i suoi abitanti perseverino in una condotta irresponsabile. [2]

L?extraterrestre trova numerosi ed entusiasti seguaci nei decenni '50 e '60, tra gli esponenti del Centro della pace con sede a Berlino, fra cui l'editore Herbert Victor Speer. Speer pubblica i messaggi inviati all'umanità: tali testi sono considerati fra i più emblematici e pregnanti del contattismo. [3]

Per i discepoli di Ashtar Sheran, egli è soprattutto un Maestro di verità: il suo compito è quello di combattere gli errori e le menzogne affinchè trionfino l'amore, l'armonia, la fraternità. Egli reputa che i suoi sublimi insegnamenti non possano essere imposti: gli uomini, risvegliando la loro coscienza sopita, devono dimostrare concretamente di anteporre il bene al male, per meritare di essere ammessi nella Fratellanza cosmica, una sorta di federazione intergalattica cui aderiscono le civiltà evolute dell'Universo. Solo allora gli esseri umani potranno attingere ad un patrimonio di conoscenze utili non soltanto per un progresso scientifico e tecnologico, ma specialmente efficaci per un'evoluzione spirituale. E' tuttavia necessario che gli abitanti di Gaia abbandonino falsi ideali e disvalori e dirigano la loro volontà alla costruzione di un mondo rinnovato, nel segno della pace e della concordia.


 

[1] Vedi G.Van Tessel, I rode a flying saucer, 1952.

 

 

 

[1] Alpha Centauri è la stella più vicina al Sole subito dopo Proxima Centauri. Si tratta in realtà di una sistema binario con due astri che ruotano attorno ad un fulcro comune, con un periodo di 80,1 anni. Alpha Centauri è situata a 4, 33 anni luce dalla Terra. Vedi Enciclopedia dell' astronomia e della cosmologia, a cura di J. Gribbin, Milano, 1998, nuova edizione del 2005, s.v. Centauri a..

[3] Numerosi i testi pubblicati dal Centro berlinese e tradotti in italiano, a cura di Alaya: Ashtar Sheran, Da stella a stella Una rivelazione dell?universo, Venezia, 1960 (riedito, Roma, 1996); Id., Prima dell?atterraggio Terzo messaggio all'umanità della Terra, Venezia , 1961 (riedito Roma 1996); Id. La voce degli extraplanetari, Venezia , 1965 e 1969 (riedito, Roma 1996); Id. Gli extraterrestri sono presenti e ci parlano, Venezia, 1974; Id., Appello dal cosmo: la terra è in pericolo, Roma , 1974;) Id., Che cos'è la verità Genova; Id.,  Armagheddon: la battaglia finale, Roma 1990 e 1996; Id., Messaggi all'umanità, Roma , 1996.

 

Sul contattismo la bibliografia è abbondante: per un'analisi oggettiva del fenomeno, equidistante sia da un acritico atteggiamento di credulità sia da un'impietosa derisione, vedi R. Pinotti, UFO, contatto cosmico, messaggeri e messaggi dal cosmo, Roma, 1991. Cfr anche R. Malini, UFO il dizionario enciclopedico, Firenze, 2003, s.v. inerente e sotto le voci Adamski, Ashtar Sheran, Bongiovanni, Diaz, Meier, Siragusa. Infine sulle "predizioni" di cui sono stati resi partecipi alcuni contattati e contattisti, vedi A. Marcianò, Profezie aliene, 2005 in www.spazioufo.com 

 

Sul dischismo, l'atteggiamento di tipo religioso che vede negli occupanti degli U.F.O. dei profeti?o delle figure angeliche, vedi J. Vallèe, Messaggeri di illusioni, il culto degli UFO, Milano, 1984. Qualche osservazione di taglio sociologico a proposito del fenomeno, si può rintracciare all?interno di D. Tacchino, L?enigma degli oggetti volanti, Padova, 1997, capitolo III, La cultura della società moderna e gli extraterrestri, pp. 59-82.

 

 

3 Sulle diverse classificazioni delle razze aliene, vedi S. Di Gennaro, Homo Saurus, una creatura aliena sta popolando il nostro mondo, Ferrara, 2004, pp. 13-20 e 24-25. Le principali classificazioni adottate dagli ufologi sono quattro: quella cui si fa riferimento nell?articolo risale agli anni '80 e fu elaborata da B. Steiger. Le altre classificazioni sono dovute all'International UFO bureau,è a J. Pereira; entrambe rimontano agli anni '70. Un'altra tassonomia deriva dai documenti del Majestic 12. Sul tema vedi anche R. Malini, op. cit., sotto le voci Steiger e razze aliene.

E' evidente sia dal tenore degli ammaestramenti sia dalla fisionomia che Ashtar Sheran appartiene ai cosiddetti Beta. Secondo la classificazione di Brad Steiger, i Beta sono gli alieni benevoli e saggi che affollano i resoconti ed i libri dei contattisti.[1] Essi "sono spesso identificati con esseri angelici giunti sulla Terra e descritti come figure dai tratti inconfondibili: sono alti, slanciati, il loro viso dall'espressione serena, è incorniciato da capelli biondi ricadenti sugli omeri. Gli occhi azzurri, le sopracciglia lunghe ed arcuate, i lineamenti fini, la pelle glabra conferiscono a questi alieni un sembiante che ispira istintivamente fiducia, nonostante qualche tratto un pò gelido. La somiglianza fisionomica con le popolazioni dell'Europa settentrionale è all'origine di un'altra denominazione dei Beta assai diffusa nella letteratura ufologica, quella di Nordici."

 

Eppure un quadro così idilliaco sembra essere incrinato, contraddetto da un particolare - il nome, Ashtar Sheran. Che cosa si cela dietro queste sillabe fluenti, eufoniche, melodiose grazie alle sibilanti ed alle vocali aperte è possibile, ammesso che Ashtar sia veramente un ufonauta e non il frutto di allucinazioni di pseudo-medium, se non l'invenzione di qualche ciarlatano, uso a spillare quattrini ad un pubblico di ingenui lettori, che il Comandante della Flotta interplanetaria nasconda intenzioni malvagie. Si può escludere che egli menta per scopi non facilmente immaginabili ma deplorevoli. In tale caso, attraverso un'accurata interpretazione del suo nome e della sua storia, ? possibile scoprire qualcosa dei veri intenti o della natura di questa entità? A quali conclusioni può condurre un'indagine siffatta?

E' stato notato che il nome Ashtar Sheran ricorda quello di Astarotte, uno dei demoni della cultura ebraica che, secondo una tradizione non canonica, spinse Caino ad uccidere il fratello Abele. [2] Astarotte o, meglio, Ashtoreth è un nome formato inserendo delle lettere in modo da ottenere il significato di "qualcosa di vergognoso". In origine Ashtoreth era una dea, trasformata dagli Ebrei in un demone terrifico e ripugnante. La Bibbia fa riferimento a questa divinità in alcuni libri "storici": essa fu adorata dal re Salomone (990- 922 a.C) e dagli Israeliti idolatri. Il monarca famoso per la sua saggezza -venerava Astarte, dea dei Sidonii,- [3]mentre fu il pio Giosia, (640-609 a.C) sovrano di Giuda, che, rinnovando il patto d'alleanza con Dio, fece "gettare fuori del Tempio del Signore tutti gli oggetti che servivano al culto di Baal, di Ascera e degli astri del cielo. " Fece portare fuori di Gerusalemme il palo della dea Ascera, lo bruciò nella valle di Cedron e lo ridusse in cenere, che poi fu gettato nel cimitero della gente comune. Demolì la casa di prostituzione attigua al Tempio del Signore, dove le donne tessevano tuniche per Ascera. - Fece a pezzi i cippi, abbattè i tronchi rappresentanti Ascera e riempì quei luoghi di ossa umane.- [4]Astarte è una versione cananea di Ishtar, divinit? babilonese associata al pianeta Venere, a sua volta metamorfosi della sumerica Inanna. Come stella del mattino, Astarte era circonfusa di fiamme, armata di spada e di due turcassi pieni di frecce mortali. Ella guizzava come una rondine sui campi di battaglia. Come stella della sera, dea dell'eros, Astarte s'inoltrava nel mondo sotterraneo per reclamare un amante perduto. I suoi colori erano il bianco ed il rosso: in suo onore sull'acacia sbocciavano fiori vermigli e per questo l'acacia divenne il suo simbolo. Le erano sacri anche i cipressi, gli stalloni, i primogeniti, le primizie e le offerte incruente. In alcune raffigurazioni Astante è ritta sulla schiena di una leonessa, regge in una mano un fiore di loto e uno specchio, mentre nell'altra tiene due serpenti. In altri casi è rappresentata con il capo di leonessa, per denotare la sua indole fiera e lasciva. [5] Questa digressione su Astarotte-Astarte-Ascera induce a porsi alcuni interrogativi: Ashtar Sheran si manifestò con un nome che assomiglia molto a quello dell'antica divinità sumero-semita. Ciò come si può spiegare? I contattisti che inventarono tale figura di extraterrestre dalle fattezze caucasiche, avendo letto la Bibbia, impiegarono un nome esotico ed antico, tratto dal testo sacro per eccellenza, col fine di conferire al Comandante della Flotta spaziale intergalattica un fascino arcano e magnetico?

Nel caso in cui Ashtar Sheran sia, invece, veramente chi dice di essere, il suo nome attesta una presenza nell'antichità di visitatori che, scambiati per dèi, determinarono riti e credenze religiose? E' plausibile che tali ufonauti intervennero nel passato e continuino ad intervenire- in modo più o meno discreto, per istruire o manipolare l'umanità? L'attuale Ashtar Sheran ha qualche attinenza con l?essere conosciuto come Astarte-Astarotte nell'antichità? Appartiene alla stessa civiltà galattica, di cui è un discendente, inoltre si è palesato con un nome che contraddistingue gli araldi di tale razza?

Appare strano, però, che un alieno, per quanto efebico, sia all'origine di un culto di una divinità femminile che, per di più, assomma in sè tutte le caratteristiche tipicamente muliebri della dea madre.

Si potrebbe ipotizzare che il "fratello dello spazio" si sia palesato con un nome volutamente evocativo di una tradizione medio orientale?

E' una coincidenza se sia Adamski sia Meier affermarono di aver incontrato degli extraterrestri i cui nomi si collegano ad un retaggio ebraico, anche se non canonico e certamente ignorato dai comuni cristiani, generalmente non ferrati in studi teologici, in angelologia e demonologia? Il contattista svizzero conosceva il libro in cui è citato Semeyaza (per Meier Semjase), capo degli angeli detti Vigilanti?[6] Tra l'altro - situazione uguale ed opposta a quella di Astarte-Ashtar Sheran - il virile principe dei malachim diventa una bellissima, affascinante pleiadiana. Adamski, che interagì col venusiano Orthon, aveva letto il Vangelo apocrifo di Bartolomeo ove è menzionato Oertha? Si tratta, infine, di semplici combinazioni ?

 

Non bisogna poi dimenticare che tutte e tre questi "amici delle stelle" hanno i nomi di entità dai tratti non sempre angelici: Astarotte è un demone, anche se in principio non lo era; Semeyaza è un ben elohim, un figlio degli dèi, che insegnò alle donne terrestri pratiche magiche. Egli, insieme con i suoi angeli, unitosi alle figlie degli uomini che generarono dei giganti, è condannato da Dio ad essere precipitato nell'inferno, giacchè ha corrotto il genere umano. Oertha è uno spirito del vento e brandisce una teda. Insomma, sono figure, per certi versi, non molto rassicuranti. A questo proposito, però, non bisogna dimenticare la tendenza, tipicamente ebraica, alla demonizzazione delle manifestazioni culturali e religiose straniere.

In parecchie comunicazioni, Ashtar afferma di essere l'arcangelo Michele, "il riflesso di Dio", la creatura che combatte il male, protegge gli uomini e la Terra. Nell'iconografia Michele è rappresentato con una veste splendente bianco-dorata, mentre calpesta un drago. [7] Questa raffigurazione potrebbe adombrare simbolicamente la guerra tra differenti razze aliene, un conflitto di cui si possono scorgere indizi nei miti e nelle opere artistiche di numerosi popoli e che oppose una specie "ariana" (la tunica lucente) ad una rettiliana (il drago). [8] In qualche caso il nome Ashtar è fatto derivare dalla lingua adamitica con il significato di "pastore"; per altri sarebbe collegato al vocabolo astrum, "stella". Sheran sarebbe stato aggiunto da Van Tessel. [9]- E' evidente che è difficile stabilire se Ashtar sia "un angelo in astronave" o un alieno ostile sotto mentite spoglie, una sorta di falso profeta. La sua natura ambivalente, prima femminile, poi maschile, si potrebbe correlare ad una caratteristica di alcuni extraterrestri, ossia la sessualità incerta o l'androginia, da intendersi come condizione spirituale più che biologica, una condizione tipica di creature evolute. [10] Un ricercatore come D. Icke è piuttosto scettico sui buoni proponimenti del Comandante della flotta spaziale; [11]addirittura, secondo S. Campbell, i diavoli al servizio di Lucifero si mostrano oggi come visitatori cosmici: l?apparizione degli u.f.o. nei nostri cieli significa che Satana sta intensificando la sua nefanda azione contro il bene.

Altri studiosi, invece, reputano che i Beta siano messaggeri veridici, interessati ad aiutare la specie umana in una fase storica difficile, critica, irta di pericoli per il pianeta e per tutti i suoi abitanti.[12] Tuttavia Ashtar, come gli altri visitatori amichevoli, sembra abbia deciso di non intervenire direttamente nelle vicende sociali, economiche, politiche della Terra, poichè preferisce muoversi in modo defilato e prudente, spronando le persone a prendere consapevolezza dei pericoli che incombono su loro e sul pianeta, affinchè gli uomini imprimano al loro destino una direzione, nel segno di un cambiamento interiore. A questo protocollo, che contempla una serie di messaggi destinati più alla gente comune che ai governi, con lo scopo di stimolare una trasformazione etica , sempre evitando un'interferenza, paiono adeguarsi le civiltà extraterrestri più progredite. [13] In ogni caso, credo si possa nutrire una pur cauta fiducia in visitatori come Ashtar Sheran: infatti egli non solo divulga, con i suoi messaggi, insegnamenti di notevole valore, ma anche denuncia le insidie del governo occulto. [14]Se le sue intenzioni fossero ostili, tacerebbe sui piani della sinarchia o, per lo meno, tenterebbe di ridimensionarli, così come fanno tutti coloro che non hanno la coscienza netta.

 

Il dubbio, però, rimane.

APPENDICE

 

Ipotesi etimologiche sul nome Ashtar Sheran

 

Da Astarotte, demone della cultura ebraica, a sua volta da Astarte, dea di ambiente semitico

Da astrum, in latino "stella"

Da un termine che, in lingua adamitica (?), significa, "pastore"

Da Astor, una famiglia della "Confraternita"

 


 

 

[2]Cfr M. Paoletti, Angeli, dèi o demoni, 2005 in www.edicolaweb.net.

 

Il nome "Semjase", l'amica del celebre contattista elvetico, Meier, ricorda "Semeyaza". -Nel Libro dei Vigilanti, VI, è l'angelo capo dei duecento angeli (figli del cielo o "angeli vigilanti") che scesero in Ardis, sulla vetta del Monte Armon o Hermon, per congiungersi alle figlie degli uomini. "Essi si presero per loro le mogli ed ognuno se ne scelse una e cominciarono a recarsi da loro. Si unirono con loro ed insegnarono incantesimi e magie; mostrarono loro il taglio di piante e radici. Esse rimasero incinte e generarono giganti la cui statura, per ognuno, era di tremila cubiti" (?). Per volontà del Signore, furono legati per settanta generazioni sotto le colline della terra fino al giorno del loro giudizio e della loro fine, fin quando si compirà l'eterna condanna. "Allora li porteranno nell'inferno di fuoco e saranno chiusi, per l'eternità, in tormenti e in carcere". Nel Libro dei Segreti di Enoc, i duecento angeli prendono il nome di Egrigori e sostano al quinto cielo: "il loro aspetto era come un aspetto umano, la loro grandezza maggiore di quella di giganti grandi e i loro visi tristi e le loro bocche silenziose".

 

Il nome "Orthon", il mentore di Adamski, il corifeo dei contattisti, evoca "Oertha". -Secondo Il vangelo apocrifo di Bartolomeo, è l'angelo che comanda il vento del Nord. E' uno dei quattro angeli preposti ai venti insieme con Chairum, Kerkutha e Nautha. ?Egli tiene una torcia di fuoco e la mette su di esso, perchè si riscaldi dal suo freddo e non faccia gelare la terra . E' anche uno degli angeli che "corrono attraverso gli spazi celesti, volano per le regioni del cielo, della terra e sottoterra" insieme con Mermeoth, Onomataht, Duth, Melioth, Charuth, Nefonos, Chalkatura.-

 

Le notizie su questi malachim sono tratte da www.angelologia.it

 

5 1 Re, 11, 5.

 

6 2 Re, 23, 4-14.?

 

7 Su Astarte vedi P. Monaghan, Figure di donna nei miti e nelle leggende, Dizionario delle dee e delle eroine, Milano, 2004, s.v. inerente e rimandi interni. In Egitto tale dea fenicia fu assimilata alle dee Hathor ed Iside. Si consulti la Grande enciclopedia illustrata dell'antico Egitto, a cura di E. Bresciani, Novara, 1998 e 2005.

 

Sulle innumerevoli trasformazioni della dea, che incarna senza dubbio anche un principio cosmico, la forza primigenia della natura datrice di vita e di morte, vedi M. Pallavicini, Letteratura erotico-esotica nella " Semiramide" di A.G. Barilli, 1992.

[6] Meier, in una seconda fase dell'attività, introdusse riferimenti sacri all'interno della sua esperienza, diffondendo il Talmud Immanuel, testamento spirituale da lui attribuito a Gesù ed ispirato ad alcune opere riformate con cui era stato educato nell'infanzia. Non si può negare, quindi, almeno nel suo caso, una dimestichezza con le dottrine religiose e con la Bibbia.

 

[7] Sull?arcangelo Michele, il cui nome vale "Chi come Dio?", cfr www.angelologia.it

[8] Circa le guerre tra "dei", cui sembrano alludere antichi miti, si leggano, in particolar modo, i saggi di V. Compassi, Z. Sitchin.

 

[9] Queste etimologie sono riportate all?interno dei siti dedicati all'angelico alieno. ?Sui nomi degli dei-alieni, sono istruttive le parole di A. Lissoni, Altri UFO, Diegaro di Cesena, 2001. "Ashtar Sheran altro non è che l'unione del nome di due dee della mitologia giudaica premosaica; presentate solitamente in coppia e talvolta fuse ed unificate, Astarte e Asherah erano particolarmente venerate a Gerusalemme e in Samaria. E' interessante notare che alcuni studiosi le identifichino nelle bibliche Aholah e Aholibah (Ezechiele, 23,1), ripudiate da Dio perchè dedite a pratiche oscene. Adonies, nome noto nei circuiti contattistici italiani, altro non era che uno dei nomi del dio Baal, venerato nell'antichissima città di Byblos come Adon o Adonis (Melkart a Tiro, Esanluh a Sidone); Itachar è il mediorientale dio Istahar, divenuto nella letteratura ebraica, nella "Genesi Rabba" e nello "Zohar Genesi", Issachar, figlio di Lia, moglie di Giacobbe, i cui discendenti "possedettero per sempre una spiccata attitudine alla meteorologia e all'astronomia".

 

Metatron (dal greco metathronos) era l'angelo che "stava dietro il trono" di Dio.

 

Con lui vi erano in cielo, secondo il Talmud babilonese "Talmud Bavli Masseket Hagigah", i misteriosi hashmal, "creature di fuoco parlanti" che apparivano "in un vento di uragano, in una grande nube ed in un fuoco turbinoso che emetteva bagliori all'intorno ed in mezzo al quale era qualcosa:l' hashmal (il pilota?); e vi erano cherubini, i misteriosi angeli il cui nome, keruvim, secondo il rabbino Abbahu proveniva da ke-ravya, "come un fanciullo", perchè avevano il viso di un bambino (come certi "Grigi" di oggi...)... E' incredibile constatare come questi dèi, demonizzati dall'ebraismo e dal cristianesimo e dunque privati del loro culto e costretti a scomparire, siano riapparsi nel XX secolo mascherati da extraterrestri, facendo dunque leva su una moda assai in voga negli anni Cinquanta: l'idolatria per i dischi volanti. Verrebbe proprio da pensare che questi esseri, dimenticati per millenni, si siano ripresentati ai terrestri in una veste maggiormente accettabile dalla nostra cultura: divinità presso i superstiziosi popoli dell'area mediorientale, futuristici piloti spaziali per le genti dell'era atomica, del computer e dell'esplorazione dello spazio, in una sorta di "operazione cavallo di Troia".

 

 

[10] A proposito della "possibile relazione tra androginia e visitatori cosmici, vedi A. Marcianò, Sperimentazioni genetiche in un lontano passato: gli extraterrestri selezionarono creature ermafrodite" 2005.

[11] D. Icke, Il segreto più nascosto, Cesena, 2000, p. 74. L?autore britannico così si esprime: "Ashtar, secondo una distorta credenza New age, designa un "eroe" extraterrestre venuto a salvarci"

 

Sono convinti " della malvagit" di tutte le entità biologiche extraterrestri P. Mantero, Satana e lo stratagemma della coda, Udine, 1988 e 1994; Petrus (pseudonimo), U.F.O. : carnefici dell?uomo, 1980.

 

13 E', ad esempio, la tesi dello scrittore evangelico B. Graham, Agenti segreti di Dio, 1989.

 

14 Vedi M. Salla, La federazione galattica, articolo pubblicato all'interno della rivista ufologica Area 51, n. 3, dicembre 2005, traduzione di L. Pallotta.

 

[13] Cfr, per esempio, le comunicazioni dei Beta riportate all'interno dei siti www.menphis75.com, www.angelinet.com

 

Antonio Marcianò