La sequenza millenaria

Continua il nostro viaggio negli studi di Michele Proclamato – Questo articolo e’ stato diviso in tre parti (Ottobre – Novembre – Dicembre 2007)

“LA SEQUENZA MILLENARIA”

Una delle mie poche, ma assolute  certezze, in questa parte dei miei studi, è costituita dal fatto che fra Storia Umana  e Cerchi  nel Grano vi è un’unica soluzione di continuità, costituita, come avevo accennato, da un “solo” sapere,  da me definito “sonico”, la cui interpretazione  ed utilizzo rappresenta la base, ormai dimostrata, di una scienza umana chiaramente “impossibile” poiché presente sulla Terra da “sempre”. Questo articolo lo dedicherò, come altri,  a dimostrare come sono stato “costretto” a giungere a tale conclusione, quali sono stati i passaggi principali che mi hanno, in qualche modo, convinto e portato ad una tale asserzione. Sarò obbligato, come spesso farò in seguito, ad utilizzare immagini e foto che si riveleranno utilissime anche per chi, come voi, dovrà per la prima volta, prendere atto e contatto con il mondo Sonico – Vibrazionale dell’Ottava, un mondo che in passato ed ora nuovamente, spero, ritorni ad essere “la norma” .

La Dote sconosciuta

Tutto è cominciato pochi anni fa, esattamente nella mia città, l’Aquila, di fronte al Rosone centrale della basilica di Collemaggio, un gioiello misterico medioevale dalla storia tanto avvincente quanto controversa, tema sicuramente di un‘altro appuntamento telematico. Mai mi ero posto una domanda, piuttosto logica devo dire, riguardante la mia innaturale attrazione per quel particolare architettonico della Basilica,  alla luce del fatto che, come presto me ne avvidi, tutta quella costruzione rappresentava per me, e non solo, un polo di attrazione molto, molto particolare. Comunque, durante l’inizio di una delle mie visite, rimasi, come al solito, ad osservare a lungo, in completo silenzio, quel magnifico Mandala in pietra e, nonostante ciò fosse successo decine di volte, mi accorsi che in quell’occasione qualcosa di estremamente semplice e diverso stava prendendo il posto della mia silenziosa contemplazione: stavo contando. Sì ,in maniera molto naturale, quasi puerile, mi ritrovai come un bambino stupito, a contare con la punta del dito indicele braccia di quel Rosone e,  d’istinto, mi accorsi che quell’opera era semplicemente suddivisa in “cinque” parti ben distinte così suddivise:

una zona centrale costituita da quello che sembrava un fiore a “8 petali “, a cui seguiva una seconda caratterizzata da 12 braccia, tutte terminanti con “due“ strane conformazioni che, all’occorrenza, definii mezzi-busti, vista la loro somiglianza “televisiva” che, praticamente, costituiva una terza zona. Il Rosone proseguiva con  altre 24 braccia, la quarta zona, anch’esse terminanti con i soliti “mezzi-busti” a costituire la quinta area di suddivisione. Vedevo in quell’opera un ordine numerico meritevole di attenzione e quindi, con calma, riassunsi il tutto a livello numerico in questo modo:

36 braccia -12+24

72 mezzibusti -24+48

Il tutto proveniente da quel “cuore” floreale a Otto petali. Immediatamente mi accorsi che avevo gli estremi per un’operazione molto semplice, ma dai risvolti direi impensabili. Era possibile, infatti, utilizzare numericamente il Rosone in un’unica operazione principale, così facilmente riassumibile 36×72= 2592. Ora, per chi, come penso, non sia molto avvezzo a riconoscere numericamente un famoso fenomeno assiale terrestre, voglio dire subito che quell’operazione corrispondeva, anche se in modo simbolico, alla Precessione degli Equinozi. In pieno Oscurantismo medioevale il Costruttore di Collemaggio, CelestinoV, aveva concepito un’opera d’arte capace anche e soprattutto, di essere pura informazione, di una raffinatezza scientifica tra l’altro unica; quel luogo sacro aveva, proprio sulla sua facciata, da secoli, un’informazione “impossibile”.  Voi direte, con ragione, cosa  tutto ciò possa centrare con un fenomeno come i Cerchi nel Grano, spesso considerato extraterrestre e sicuramente recente, e io sarò costretto ad chiedervi come spesso mi succederà, un po’ della vostra pazienza, poiché come sono stato costretto ad imparare, nulla, sulla nostra Terra succede senza ragione, ma soprattutto nulla, senza “storia”. Come dicevo, ora sapevo che il Rosone centrale di Collemaggio “parlava”, lo faceva numericamente sì, ma da secoli si comportava così, era quindi importantissimo per me capire “PERCHE”. Inoltre, e ciò fu fondamentale per i miei studi, mi resi conto che in me esisteva una “dote“ sconosciuta , che mi permetteva di “vedere”: cosa, in quel momento, ancora non lo sapevo.

Il Mulino Precessionale

Chiaramente intrapresi una personale “corsa” nel raggiungere il maggior numero di informazioni riguardanti il fenomeno assiale terrestre e molto appresi pur non condividendo, attraverso un testo del 1969 di un accademico americano, il Santillana, il qualesapeva molto sulla Precessione, alla luce dei  suoi accurati e documentati studi, i quali lo portarono ad una conclusione piuttosto “disastrosa”. Egli infatti si era reso conto che i valori numerici precessionali come il 18, 36, 54, 72, 144, 432 ecc., erano strettamente collegati a tutti i miti e le religioni del Mondo proprio per, secondo lui, sfruttare un fenomeno millenario, come mezzo e non dimenticare determinati appuntamenti ciclici dal risultato piuttosto catastrofico come diluvi e terremoti. La Precessione era, in poche parole, un orologio dal ticchettio distruttivo, la qual cosa era per me superficiale ed inaccettabile. La scienza oggi ci dice che, a causa dell’attrazione congiunta Luni-Solare, l’asse terrestre si sposta disegnando nel cielo un’ipotetica ellisse, della durata di “quasi“ 25920 anni, il tutto suddiviso in 12 appuntamenti “mensili”, pari a circa 2160 anni, appuntamenti da sempre “definiti” a livello Zodiacale. Fra pochi decenni passeremo dai Pesci all’Acquario e nel preciso istante in cui ciò avverrà, all’Equinozio di Primavera, il sole sorgerà mantenendo in modo Eliaco  dietro di sé la nuova Costellazione per tutta la durata del “mese“ precessionale, definito comunemente Platonico. Anche in questo caso, anche se il fenomeno era descritto in modo formalmente corretto, ”sentivo” che qualcosa continuava a sfuggirmi, alla luce soprattutto del fatto che la Precessione fu, per tutte le civiltà del passato, qualcosa di estremamente importante, tanto da decidere, attraverso i suoi appuntamenti millenari, quali sarebbero stati i riferimenti simbolici a cui l’arte e la religione si sarebbero ispirate. Ma qualcosa mi sfuggiva, ne ero sicuro. Se solo avessi saputo o immaginato come proprio in quel preciso istante ero vicino ai Crop !

Solstizio aquilano

Le mie letture mi avevano portato ad appurare come l’uomo, a livello soprattutto fisiologico, fosse assolutamente “assiale”, egli infatti utilizzava in media 26000 atti respiratori nell’arco delle 24 ore, così come il cuore pompava in media 7200 litri di sangue sempre giornalmente, per non parlare del peso medio neonatale, intorno ai 2kg e 600 grammi, a cui si aggiungeva la sua durata media di vita di 72 anni,  o le 26 ossa dei suo piede ecc ecc. A ciò bisognava comunque aggiungere l’anomala disposizione Longitudinale dei siti sacri più importanti del Mondo, anch’essi disposti secondo multipli o frazioni precessionali, ma soprattutto mi resi conto che, su tutto, poteva “dominare” un fenomeno che, con molta semplicità, si ripeteva proprio attraverso il mio Rosone da centinaia d’anni sempre nella basilica di Collemaggio: il Solstizio d’estate. Fu osservando questo evento annuale che ottenni l’informazione primaria per poter capire la motivazione della  presenza della Precessione nel Rosone centrale di Collemaggio e non solo. Infatti, durante l’evento solstiziale, il rosone rifletteva la sua informazione precessionale sotto forma di un’ombra solare, di aspetto circolare, in un luogo ben preciso del pavimento Celestiniano, un luogo  destinato a diventare il fulcro del mio studio “sonico”, la” chiave” interpretativa di molti  miei perché.

Fra navata e transetto, uno spazio definito “Labirinto”, per la sua conformazione simbolica, era stato prescelto per ospitare il sunto solare del “mio” rosone.  In quel momento il tutto mi appariva,  molto superficialmente, costituito da “SEI” cerchi tutti intimamente uniti dove l’ombra circolare del Rosone centrale era destinato a crearne un” Settimo”. Ci volle qualche anno perché  mi rendessi conto che quel fenomeno  Solstiziale utilizzava gli stessi riferimenti simbolici e geometrici di molti Cerchi nel Grano apparsi un po’ ovunque nel Mondo; in pratica in quella basilica erano più di settecento anni che i Crop si ripetevano, ma questo lo vedremo in seguito. Era chiaro  che Labirinto e Rosone dovevano essere uniti dalla stessa informazione, ma come  e perché, era tutto ancora da stabilire. Ricorsi nuovamente all’intuito, in modo istintivo, ed una mattina d’inverno decisi finalmente di “misurare” quel punto così “solare” della basilica. Devo subito ammettere che tutto ciò non “doveva” avere nessun senso in quanto, sicuramente, l’unità di misura utilizzata per la costruzione di quel luogo sacro non poteva essere il “metro”, codificato con una certa precisione e per la prima volta solo nel 1790, ma, inaspettatamente, ottenni dei riferimenti metrici completamente “attesi”. Quei SEI cerchi avevano “senza dubbio” un diametro di 2 metri e 88centimetri, la loro somma pari a 17metri e 28 centimetri, rappresentava quindi un sistema metrico per indicare, a livello temporale, i 2\3 della Precessione, in altre parole il Tempo era stato trasformato in Spazio, per  costruire il Labirinto, il tutto Settecento anni prima di Einstein.

La ricerca mesopotamica

Avevo finalmente un riferimento numerico da seguire e  a quel punto dei miei studi si rivelò fondamentale. Intanto mi resi conto che la maggiore ricorrenza religiosa della mia città, la Perdonanza, si consumava invariabilmente da centinaia d’anni il 28/8, in più venni a sapere che il futuro Papa Celestino V, volle inaugurare la sua creatura 12 anni prima della sua ultimazione, alla presenza di 8 vescovi, proprio nel 1288, la qual cosa, viste le sue postume decisioni papali, mi lasciava piuttosto interdetto. Non riuscivo a rendermi conto che ormai avevo innescato la mia “Sincronicità” e nulla doveva o poteva stupirmi. Fu una foto  del leggendario dio Anu che mi mise sulle tracce del “mio” riferimento, nella terra del Tigri e dell’Eufrate, improvvisamente, senza nessun limite di  tempo o spazio, inseguivo un ”sapere”, in quel momento, per me, ancora  e solo misterioso.

Il dio Anu era, per i primi popoli mesopotamici, colui che portò all’uomo, sapere e conoscenze tali, da elevare la sua situazione quasi animalesca, al rango di essere civilizzato. Chiaramente anfibio, (vedremo poi perché) la sua immagine era tuttora presente in alcuni “cilindri” millenari conservati  nei musei più importanti del mondo. La cosa che mi aveva comunque colpito in lui,  a parte la sua composita immagine, erano i suoi “polsi”: egli, infatti, portava con disinvoltura  degli ”orologi” la cui conformazione era la stessa del Cuore del Rosone centrale di Collemaggio. Otto petali circondavano un riferimento sferico centrale, millenni prima che Celestino V costruisse la sua basilica includendo lo stesso “riferimento” nel suo rosone.

La cosa era sufficiente ad eleggere la Mesopotamia e la sua storia,  a terreno di studio. Non tardai molto, utilizzando Internet, a scoprire presso il British Museum a Londra, una stele Sumera, la cui traduzione cuneiforme conservava le mie “misure”aquilane. Il Beroso, ultimo storico babilonese, lo diceva, inascoltato, centinaia di anni prima di Cristo che  esistevano città e re prima del Diluvio, nella terra dei Due fiumi e la stele ora “londinese”, lo confermava attraverso una descrizione accurata, direi incredibilmente accurata, di quei re e di quelle città che comunque continuavano a stupire gli “esperti” di tutto il mondo, per un motivo ben preciso: i millenari periodi di Regno di quei sovrani antidiluviani. In pratica e molto sinteticamente, la  LISTA SUMERA DEI RE diceva che in 5 città regnarono 8 re attraverso archi di tempo ”poco umani”, ma che, senza dubbio, furono anche di ”28800” anni, il tutto si sommava in un computo temporale pari a 2412000 anni, il tutto prima del Diluvio. Lascio immaginare a chi, come me, leggerà la ”Lista” quante stranezze essa sembra custodire, il guaio è che quelle presunte stranezze, mi resi conto col tempo, rappresentano un sunto conoscitivo di primissima qualità, peccato che la stele, dall’esame al carbonio, risultasse di quasi 5000 anni fa, mentre la sua descrizione era presumibilmente antidiluviana.

Un Rosone Sumero

Considerai con molta attenzione l’informazione della Lista, in quanto i riferimenti temporali erano quantomeno simili ai diametri dei Sei cerchi del labirinto aquilano e mi resi conto, con innegabile stupore, che in quella descrizione antidiluviana vi era lo ”schema”

del ”Rosone centrale di Collemaggio”. Era sufficiente  sostituire  re e città e, numericamente, la cosa combaciava perfettamente. Se ricorderete, il Rosone partiva con un cuore floreale di 8 petali, come i re,  si suddivideva in 5 parti, come le città Sumere ed infine era caratterizzato da 24 + 12  braccia, da me sommate per l’operazione precessionale, braccia che riapparivano nella “somma” dei periodi regnanti della lista, sotto forma di “anni”. A tutto ciò bisognava però aggiungere il riferimento sempre regnante di alcuni re che ripeteva in modo,  a questo punto perentorio, il diametro dei cerchi di Collemaggio, insomma buona parte della struttura informativa e costruttiva della Basilica  aquilana, era stata codificata in un periodo “Antidiluviano”. Ero esterefatto.

Michele proclamato

NOVEMBRE – RUBRICA “L’ALTRA STORIA” a cura di MICHELE PROCLAMATO

“LA SEQUENZA MILLENARIA” SECONDA PARTE

Certo, il sapere come i riferimenti metrici del labirinto di Collemaggio fossero parte della “Lista”, fu una grande sorpresa, ma la cosa non aggiungeva nulla alla soluzione dei miei perché. In fondo se l’informazione del ”mio“ Rosone  era riflessa all’interno  del Labirinto, una spiegazione doveva esserci ed io ero intenzionato a trovarla; chiaramente  non immaginavo che avrei trovato un valido alleato nel sapere di:  Pitagora.

Da Pitagora alla Goccia d’Acqua Precessionale Sembrava infatti che Pitagora, rivolgendosi ai suoi adepti più promettenti, nella sua scuola Crotonese,  spesso facesse riferimento al “come“ un ipotetico essere divino, avesse concepito l’Universo.

Egli, infatti, spiegava che, attraverso pochi intervalli di “Quinta”, tutto intorno a noi era apparso. Chiramente, dovetti documentarmi per capire “almeno” come era composto un simile intervallo “musicale” e la cosa non fu affatto complicata, in quanto era sufficiente “prendere” una corda “vibrante“, dividerla in TRE parti, quindi prenderne in considerazione i suoi 2\3 ed il gioco era fatto. Ma qui il sapere pitagorico dava un cenno della sue altissime capacità, egli, infatti, in modo molto più preciso, specificava quanti erano gli intervalli utilizzati da questo Dio, a questo punto, palesemente sonico, egli infatti specificava che gli intervalli creativi erano esattamente 5. Cinque Quinte erano la base sonica creativa dell’Universo, per Pitagora, secoli prima della venuta di Cristo. La cosa non era male, visto che solo da alcuni decenni abbiamo iniziato solo a teorizzare, attraverso la fisica quantistica, la composizione vibrazionale della materia, comunque, a parte queste piccole divagazioni, seppi poi che proprio il mondo della Musica, sintetizzava la somma di quei 5 intervalli creativi, attraverso una semplicissima formula numerica  cosi rappresentabile: 5 Quinte sono quasi (vi è un minimo scarto, quasi non computabile) pari a TRE OTTAVE, simbolicamente descritte in questo modo: “888”.

Era quindi chiaro che il Labirinto non era solo, come avevo superficialmente inteso, costituito da “SEI” cerchi, ma soprattutto esso era, palesemente costituito da TRE OTTO, intimamente uniti e orfani del loro Settimo cerchio solstiziale. Il Labirinto, alla luce dei miei studi, cominciava ad assumere le caratteristiche  di un luogo capace di “spiegare” come il “suono” fosse, probabilmente, alla base della Creazione. Decisi immediatamente di continuare a seguire il filone “musicale” e, con molta curiosità, esaminai come le Ottave facessero parte del sapere costruttivo dei tasti di un pianoforte.

Mi resi quindi conto che, fra le Ottave presenti fra gli Acuti, il RE era capace di vibrare a 288 frequenze al secondo, esattamente come i diametri del Labirinto indicavano; quindi, per quanto incredibile, il fenomeno Precessionale rimaneva inaspettatamente collegato al suono alla creazione, perché? Fu una scienza semiufficiale come la Cimatica, a darmi le prime risposte, ad unire i primi tasselli che mi avrebbero portato nel mondo dei Crop a cospetto della Scienza sonica degli Dei. La scienza in questione, molto sinteticamente, fin dalla fine dell’Ottocento, per arrivare al 1969, a cui risalgono gli ultimi esperimenti ufficiali, nacque avendo come unico fine quello di studiare come, alcuni tipi di materia, fossero in grado di “disporsi“ una volta sottoposti a determinati influssi sonori.  Per chi non lo sapesse, i primi esperimenti in questo campo, li fece Leonardo da Vinci, alcuni secoli prima del Chandly e tanto più del Jenny. Tornando a noi, la mia attenzione si appuntò su una foto riguardante la “disposizione“ assunta da una goccia d’acqua sottoposta all’influsso vibrazionale di una nota ben precisa: il “DO”.

Osservai con attenzione quell’immagine fino a quando, esattamente come avevo fatto per il Rosone centrale di Collemaggio, iniziai a contare. Di fronte a me apparivano 12 braccia, le quali a loro volta, risultavano suddivise da dei “nodi” sonici in TRE parti, esattamente come TRE, erano gli spazi che dividevano la braccia nella loro disposizione. Numericamente, quella goccia d’acqua era costituita da 72 parti, esattamente come 72 sono gli anni che l’asse terrestre utilizza per spostarsi di 1 solo Grado, nella sua corsa precessionale di 360°.  Era possibile, utilizzando le parti delle  Braccia e le Zone da esse custodite,  eseguire la stessa operazione matematica alla base del Rosone aquilano, come della Precessione; una goccia d’acqua si comportava come l’asse terrestre ed il motivo era uno solo per ambedue: il “SUONO”.  La Terra, con la sua immensa massa d’acqua, esattamente come la Goccia, era ed è estremamente sensibile al suono, o meglio, a 12 suoni che dettano il movimento assiale, direzionandolo come l’ago di una Bussola verso i suoi millenari appuntamenti zodiacali. L’informazione precessionale del Rosone si rifletteva nel Labirinto, poiché nel Medioevo e probabilmente molto prima, come la Lista Sumera faceva supporre, qualcuno sapeva che il “Suono“ dettava appuntamenti planetari come la Precessione, a cui, molto probabilmente, bisognava aggiungerne altri, per ricaduta, di tipo stellare, se non galattico. La “MUSICA” delle sfere non era una “leggenda”, ma una “realtà“. A questo punto era altrettanto chiaro il fatto che, i Rosoni, erano la magnifica applicazione di una scienza architettonica di tipo sonico, la cui provenienza era quanto mai discutibile. Rimaneva comunque “curioso“ il fatto che la “sequenza” utilizzata per redigere la Lista Sumera,  come per costruire il Rosone aquilano, questa volta si ripeteva nel macrocosmo attraverso un pianeta, il nostro, che attraverso 12 appuntamenti millenari continuava a sciorinare orbite appena superiori ai 360 giorni, strutturati in 12 mensilità, a loro volta costituite da una capacità rotazionale riassunta dalle nostre  24 ore, a ciò bisognava aggiungere la totale mancanza di risposte plausibili su chi avesse deciso di  suddividere numericamente in questo modo il tempo ed i movimenti terrestri. Poche risposte a fronte di tante domande, un vero fuoriclasse.

La grande caccia

Chiaramente la somma di ipotesi, deduzioni ed interrogativi, non fecero altro che rinfocolare in me il bisogno di  trovare altri validi esempi   da accomunare a quelli già acquisiti, per capire di cosa effettivamente mi stessi occupando. Certo mi rendevo conto che, in qualche modo,  il Suono sembrava aver costituito, nel lontano passato, un modo piuttosto “impossibile” per descrivere, costruire e dividere il tempo, come lo spazio, ma che la cosa fosse inaspettatamente rispettata anche dal  nostro pianeta, mi sembrava francamente troppo. Iniziai una vera caccia a  tutto ciò che potesse dirmi di “più”, per poter, in qualche modo, circoscrivere il fenomeno in un ambito perlomeno “umano”, anche se nel mio cuore sapevo dove  sarei andato a parare. Mi imbattei, quindi, attraverso le mie tumultuose letture, con alcuni esempi costruttivi che, dall’alto della loro “immensità”, potevano  in qualche modo  regalarmi altri indizi. Fu quindi la volta di Balbeck, con la Piattaforma degli DEI, a darmi nuove tracce di  ciò che stavo inconsciamente cercando. Qui, nella valle della Bekaa, fra il Libano e l’Antilibano, tutti gli imperi più importanti e possenti che si  succedettero  nello scacchiere storico umano, fecero a gara nel costruire i loro templi più importanti, anche se le capitali dei rispettivi imperi distavano migliaia di chilometri da questo posto leggendario. Così fecero i romani, che a Balbeck edificarono, in onore dei loro Dei più importanti, dei templi a dir poco faraonici. Furono loro a soprannominare TRE massi ciclopici posti a base della piattaforma in questione:

Trilithon,  ma ancora più importante, se vogliamo, fu la campagna di scavi qui, per la prima volta, portata avanti da ricercatori tedeschi ai primi del Novecento, i quali con  teutonica precisione diedero a quei massi magnificamente squadrati e storicamente immortalati dai romani, le loro attuali misure: 20 metri di lunghezza x 4 metri di altezza x 3,6 metri di profondità. Vista la mia attrazione irresistibile per i numeri, soprattutto per quelli degli Dei, utilizzai le germaniche misure ed il risultato fu quello che segue: 20x4x3,6 = 288.  Essendo tre i massi in questione, erano stati utilizzati qualcosa come 864 metri cubi di roccia solo per i i Trilithon, cosa che, chiaramente, li accomunava a tre diametri sonici di Collemaggio. A tutto’oggi non sappiamo chi abbia avuto la capacità di erigere la piattaforma degli DEI, attraverso massi molto simili come peso ed ingombro ai Trilithon, a 1200 metri di altezza, vero è  che qualcuno, come il Sitchin, da tempo dichiara che dei signori chiamati Anunnaki, di dubbia provenienza, in un periodo molto precisato della poco conosciuta storia umana, elessero quel luogo a Spazioporto per i loro velivoli, cosa a cui io non credo. Si perché ho la maledetta abitudine di vedere per credere e, come al  solito, venni in qualche modo  accontentato attraverso una magnifica immagine, ottenuta da un cilindro babilonese presente come repertorio al Museo di Berlino, di uno di quegli esseri, alati, come spesso erano rappresentati gli Anunnaki, che, guarda caso, esattamente come il Dio Anu, poneva grande attenzione nel  far vedere i suoi Orologi, la cui “disposizione” era chiaramente la stessa del dio mesopotamico. Il Rosone parlava di suono, come la Lista, il Labirinto,  la Precessione e Balbeck , mentre questi esseri “leggendari” portavano ai loro polsi il cuore del messaggio sonico, da me probabilmente rintracciato, costituita da OTTO PETALI e allora, visto che di Ottave si stava parlando e di note, come il RE, capace di vibrare alla Prima ottava fra gli acuti, a 288 vibrazioni al secondo, non poteva, forse darsi che, in qualche modo, mi stessi interessando di una scienza forse  non proprio terrestre, ma sicuramente sonica? Fu Giza …….

Michele Proclamato

 TERZA PARTE

La Chiave Sonica

Se da una parte, con impazienza, volevo ottenere delle “informazioni” dal Labirinto, dall’altra mi rendevo conto di non sapere come farlo. La cosa mi trattenne per qualche giorno fino a quando, in modo impulsivo, decisi di utilizzare un ”mezzo” per fugare i miei dubbi, in questo caso, del tutto irrazionale. Decisi, infatti, di ricorrere al ”Metro“ e di applicarlo al Labirinto per ottenere riferimenti utili a capire quale fosse il rapporto esistente con il Rosone centrale e l’Appuntamento Solare Solstiziale. Dico subito che la storia del Metro, come unità di misura, unanimamente condivisa, iniziò “solo“ nel 1790, ebbe ulteriori sviluppi nel 1872, per concludersi  nel 1960, era, quindi, senza dubbio la mia, una decisione se vogliamo insolita, spinta più dalla rabbia  del non sapere che dall’effettiva logica di chi segue un ragionamento scientifico, infatti, sicuramente, per la costruzione della basilica, del 1300, non era stato usato il metro come unità di misura. Indifferente a tutto ciò, mi recai impaziente a Collemaggio e, grazie alla cooperazione del locale direttore delle Belle Arti, ebbi a disposizione tutta l’area, finalmente sgombra di quelle sue opprimenti “panche” e: ”Misurai il Labirinto”. Il Luogo del Solstizio risultava essere composto da “6” Cerchi maggiori, tutti a loro volta suddivisi da “5” cerchi concentrici, proporzionalmente minori, bicolori, ma la cosa che per prima mi saltò all’occhio, fu il “Diametro” di quelle sei sfere, invariabilmente di 2 metri e 88 centimetri, mentre, costantemente, le misure intermedie, poste fra un cerchio e l’altro, erano di 1 metro e 44 centimetri. Ritornai immediatamente a casa poiché  i dati raccolti, stranamente, sembravano suggerire che  all’interno del Labirinto il Metro “funzionasse”, ma sicuramente la mia doveva essere una semplice suggestione. Con calma, riesaminai il tutto e notai come le misure prese, fossero  perfettamente compatibili ai riferimenti numerici ottenuti dal Prof. Santillana nel suo studio culminato nel Mulino d’Amleto, inoltre, in questo caso, le mie “misure” risultavano essere multipli  del famoso “72” di cosmica memoria. Mi sembrava di impazzire: com’era possibile? Non solo, attraverso una semplice  somma, i “6” diametri totalizzavano  17 metri e 28 centimetri, i quali, a livello simbolico, ma sicuramente temporale, potevano identificarsi con i 2\3 della Precessione degli Equinozi, pari appunto a 17280 anni. Probabilmente la mia non era una semplice “impressione”, il Metro, all’interno del Labirinto, aveva funzionato e lo aveva fatto attraverso multipli del 72, ora in qualche modo, potevo stabilire un qualche rapporto fra l’evento Solstiziale dettato dal Rosone Centrale e quei 6 Cerchi medioevali, soprattutto ed incredibilmente, qualcuno, 700 anni fa, nell’edificare quella basilica era stato in grado di trasformare il tempo precessionale  in spazio  costruttivo, attraverso la simbologia sferica del Labirinto, centinaia di anni prima di un signore chiamato Einstein: com’era possibile? Inutile dire come la mia testarda voglia di sapere fosse allora in grado di ottenere  solo una lunga serie di perché, sempre piuttosto umilianti. Comunque,  continuavo a domandarmi quale potesse essere il vero significato del Solstizio d’Estate,  visto che il tutto si consumava attraverso la “proiezione“ di un Settimo  Cerchio posto al centro dei “6” che avevo misurati. Senza saperlo allora,  stavo, a tappe forzate, avvicinandomi sempre più al mondo dei Cerchi nel Grano, ma in quel momento, l’unica idea forse utile ad avere altre risposte per ricomporre una specie di specchio di simbolismi, che credevo medioevali, era quella di avere il maggior numero di informazioni riguardanti proprio il vero costruttore della basilica: Celestino V.

Una grande sapere un piccolo Eremita

Purtroppo quel poco che si ricorda di un Papa che per soli tre mesi amministrò il Soglio di Pietro all’inizio del 1300, è collegato ad un  presunto “rifiuto” del suo “divino” incarico a favore del tristemente famoso successore Bonifacio VIII, rifiuto avvenuto più per viltà, come sentenziò Dante, che per altri motivi. Ma, mano a mano che i meccanismi solari del mio Rosone mi trascinavano nel mio studio, mi resi conto di come,  l’eremita Pietro da Morrone, prima di diventare Papa Celestino V, nascondesse in qualche modo, un sapere non proprio ufficiale, di primo piano, un sapere che aveva condensato nella sua opera regina: la basilica di Collemaggio. Qui, fermamente, volle diventare Papa a dispetto della tradizione romana, tutta imperniata su San Pietro. Oltre a questa sua presa di posizione “logistica”, leggendo di lui, venni a sapere che  volle “inaugurare“ la basilica, anni prima che fosse terminata, alla presenza di OTTO Vescovi, “stranamente” si era nel 1288 e la cosa, in qualche modo, mi incuriosì vista la strana presenza, in quell’anno, di quello che sarebbe stato il diametro dei Cerchi. Ma le “stranezze”, se vogliamo, continuavano se si considera che, sempre Celestino, appena diventato Papa, volle istituire la Prima Porta santa del Mondo, proprio all’Aquila,  subito dopo aver nominato OTTO nuovi vescovi. La ”sua“ Porta, posta sulla sinistra delle mura di Collemaggio fu, ed è, il luogo attraverso cui passare per vedere i propri peccati perdonati nell’ambito di una ricorrenza religiosa che “lui” istituì, chiamandola Perdonanza. Però, la cosa, per me,  piuttosto inquietante, in questa sua “decisione”, fu il constatare come, ancora oggi, la  “sua“ ricorrenza si consumi il 28/8 di ogni anno, in perfetta sintonia con le “mie“ misure. Al termine delle mie ricerche sospettavo sempre più che, forse, non fu la presunta viltà di quel “semplice” Eremita,  capace di costruire un tempio dedicato alla geometria sacra come Collemaggio, a spingerlo ad abdicare dal suo incarico papale, ma la terrorizzata constatazione, da parte del potere ecclesiastico, di trovarsi di fronte ad un personaggio in grado di gestire un sapere piuttosto “particolare“, che voleva far passare i peccatori in una ”Direzione” ben precisa della basilica, senza chiedere in cambio “nulla” per la loro ipotetica mondatura dai peccati. Forse, mai come in quel momento storico, proprio all’interno della Chiesa, si stava consumando una battaglia fra chi voleva utilizzare la Fede e Dio, solo per scopi Temporali e chi, attraverso la Fede e Dio, volesse consegnare all’uomo un “Nuovo” messaggio, scevro da ogni interesse materiale, capace di cambiare il destino spirituale  e civile dell’uomo. Di fronte alla Porta Santa mi ponevo tale domanda, questa volta con una certa risposta: Celestino perse la sua battaglia nei confronti della Chiesa ed immediatamente, ma il suo messaggio, a distanza di secoli, era ancora capace di stimolare gli uomini. Sentivo crescere in me ancora di più la voglia di capire cosa, quel “piccolo” Eremita, avesse  celato in quel luogo sacro.

Michele Proclamato

JFK e UFO: il filo rosso

E’ il 22 Novembre del 1963 e l’allora presidente degli Stati Uniti JF Kennedy avrebbe dovuto tenere un discorso al Trade Mart di Dallas. Quel giorno Kennedy fu ucciso mentre sfilava fra la folla con la sua auto e con a fianco la moglie Jacqueline.

J.F.Kennedy e gli UFO: il filo rosso 

E’ il 22 Novembre del 1963 e l’allora presidente degli Stati Uniti JF Kennedy avrebbe dovuto tenere un discorso al Trade Mart di Dallas. Quel giorno Kennedy fu ucciso mentre sfilava fra la folla con la sua auto e con a fianco la moglie Jacqueline.

Fu solo l’atto di un folle o esistono altre terribili verità dietro quell’inatteso omicidio?

L’anno prima ,e precisamente l’1 Agosto del 1962, veniva trovata uccisa ,nella sua villa a Los Angeles, l’attrice Marylin Monroe che proprio con JF Kennedy (ed in seguito anche con Robert ,il fratello del presidente) cominciò una “scomoda” relazione sentimentale. La frequentazione cominciò nel 1954 e si svolgeva con incontri clandestini al Carlyle Hotel di New York. Le difficoltà di tale relazione erano ,ovviamente, legate alla politica e all’immagine del presidente.

Nel corso della sua relazione con l’attrice, Kennedy le rivelò inopportunamente moltissime informazioni top secret riguardanti il panorama politico mondiale e, soprattutto, la questione UFO.

Le rivelazioni di Dorothy Kilgallen e la morte di Marilyn Monroe

Nel 1994 un investigatore privato di Los Angeles, Milo Spiriglio ottenne una copia di ciò che appare un documento della CIA che sarebbe stato redatto il 3 Agosto del 1962 ,ovvero a due giorni dalla morte dell’attrice. In tale documento si parlava di una intercettazione telefonica tra la giornalista Dorothy Kilgallen e un suo amico intimo di Hollywood . In tale conversazione si parlò della imminente rottura fra la Monroe e i Kennedy e del fatto che l’attrice stava minacciando di raccontare tutti i segreti che il presidente le aveva confidato : in primis la questione UFO ed i viaggi del Presidente in una base segreta americana per visionare “oggetti venuti dallo spazio”.

La Kilgallen non fu troppo sorpresa di fronte a tali rivelazioni e rispose di conoscere il motivo di una visita di questo tipo da parte del presidente, e cioè in una base segreta che nascondeva i resti dello schianto di un veivolo extraterrestre nel New Mexico nel 47’.

Già nel 1955 la Kilgallen aveva pubblicato un articolo che fece scalpore “Flying Saucer” (Dischi Volanti) in cui divulgava un operazione dei servizi segreti Britannici che riguardava  il recupero di un disco volante e del suo equipaggio. La fonte, disse, era un ufficiale britannico che aveva preferito rimanere in incognito. Inoltre asseriva che il governo britannico occultava un rapporto ufficiale sulla verifica degli avvistamenti di UFO “fino ai giorni nostri”, forse per evitare uno stato di panico nella popolazione.

L’1 Agosto del 1962 Marylin Monroe fu trovata in stato di semicoma ,nella sua villa a Los Angeles, per aver assunto una massiccia dose di barbiturici (senza ingerire un goccio d’acqua) .Ufficialmente l’attrice morì alla mezzanotte, ma l’arrivo dell’ambulanza ci fu solo 3 ore e mezza dopo, cioè alle 3.30 del 2 Agosto. I paramedici le somministrarono l’ossigeno e sembrava che si stesse riprendendo da quel terribile semicoma in cui era caduta, ma quando si apprestarono a trasportarla in barella all’ospedale si presentò il prof. Greeson, psichiatra della donna, che fra lo stupore dei paramedici somministrò all’attrice una iniezione intracardiaca con tale violenza da spezzarle perfino una costola.

Nel certificato di morte firmato dal dott.Thomas Noguchi si attesterà che la morte fu causata dall’effetto letale dei barbiturici. Nelle camere della Monroe fu trovato un diario ,dove l’attrice appuntava tutto, e che conteneva ,con molta probabilità, numerosi segreti : anche quelli relativi alle rivelazioni del presidente sugli UFO. Il diario fu preso in custodia dal dott.Noguchi e riposto in una cassaforte, ma il giorno dopo era misteriosamente sparito.

Kennedy e gli UFO…

Che Kennedy fosse al corrente della questione UFO è comprovato da numerosi documenti non più TOP SECRET e da alcune interessanti testimonianze.

Una di queste è quella di Bill Holden e risale alla primavera del 1963. Allora, Holden, era capo-carico dell’Air Force One e viaggiava con Kennedy; discorrendo con lui in merito ad una conferenza sugli Ufo tenutasi a Bonn (Germania) gli chiese :<Presidente, cosa ne pensa ,lei, degli UFO?> , il Presidente facendosi scuro in volto rispose :<Io vorrei parlare al pubblico della questione UFO, ma ho le mani legate.>

E’ ovvio che tale affermazione implicava un’approfondita conoscenza dell’argomento.

In un rapporto firmato Allen W.Dulles (allora direttore della CIA) e datato 5 Novembre 1961 si parla esplicitamente delle intercettazioni di Ufo da parte dell’aviazione statunitense, del famoso Project Blue Book e di come il Majestic-12 intraprendesse alcune attività di sviluppo tecnologico per lo sfruttamento dell’Energia atomica sin dal 1954.

Proprio in quel periodo sembrava ci fosse un vero e proprio braccio di ferro tra Kennedy e la CIA,  che iniziò proprio con la destituzione di Dulles da direttore della CIA. Era noto, infatti,che il presidente non era sulla stessa linea d’intenti dei dirigenti dei servizi segreti tant’è che un giorno dichiarò:<<…Lo stesso ufficio del Presidente viene usato per sovvertire i diritti dei cittadini, ed è mio diritto renderlo noto…>>.

Da un memorandum scritto da Kennedy il 12 Novembre del 1963, dieci giorni prima del suo assassinio, indirizzato al direttore della CIA (allora James Angleton), avente per oggetto il “Riesame delle classificazioni di tutti i files del reparto spionaggio UFO riguardante la sicurezza nazionale”, si evince la volontà di Kennedy di divulgare ad una più ampia cerchia di funzionari del governo, e quindi in seguito al popolo, la verità sugli oggetti volanti non identificati. Inoltre, il riesame dei dati (cita il documento), avrebbe coinvolto anche la NASA.

In un altro documento datato sempre 12 Novembre 1963 ed indirizzato a James Webb (allora amministratore della Nasa), il presidente spiegava come gli Stati Uniti si dovessero impegnare a portare avanti un programma di esplorazione spaziale congiuntamente con le autorità sovietiche.

Nonostante non ci fossero riferimenti espliciti ad oggetti volanti o alieni, poteva sembrare quantomeno strana una collaborazione di questo tipo fra le due superpotenze mondiali.

Invece sappiamo con certezza da una intercettazione di una “Linea calda” dell’11/12/63, appena venti giorni dopo la morte di Kennedy, tra il nuovo presidente degli Stati Uniti Lyndon Johnson e il premier russo Nikita Kruscev, che tra gli Stati Uniti e la Russia si era già stabilito un certo contatto per poter eventualmente affrontare insieme il problema UFO: Johnson diceva:<> e più avanti, il premier russo diceva:<Anche noi pensiamo che gli UFO siano un argomento di massima importanza per la sicurezza della nostra collettività…> (Intercettazione telefonica TOP SECRET UMBRA)

Le rivelazioni di Cooper

A riprova di quanto detto, John Lear, pilota aeronautico ed ex agente CIA, noto in ambiente ufologico per le sue rivelazioni sul Majestic-12 (MJ-12), fu contattato da un ufficiale della Marina USA, Milton William Cooper, che raccontò di aver visionato personalmente documenti militari sugli UFO. Nel 1988 Cooper fu allontanato dall’ambiente militare per aver divulgato informazioni coperte da segreto militare. Ma nei mesi a venire, divulgò tutte le altre informazioni che aveva appreso da documenti TOP SECRET.

Ma le rivelazioni di Cooper andavano oltre: disse che l’MJ-12 era stato il vero responsabile della morte di Kennedy e la motivazione fu la sua volontà di rendere pubbliche le informazioni riguardanti la presenza aliena sulla Terra. Più precisamente ,disse che ad uccidere Kennedy non fu solo l’uomo che sparò (Lee Harvey Oswald) ma anche un agente segreto che guidava la propria automobile e questo, secondo Cooper, sarebbe palese da un filmato girato dalla parte del pubblico il giorno dell’omicidio.

A due anni dall’assassinio Kennedy, la Killgallen intervistò nella sua cella Jack Ruby, l’uomo che eliminò Lee Harvey Oswald, il “presunto” omicida di Kennedy. Dopo l’intervista, la Kilgallen si mise in contatto con il suo fidanzato Johnny Ray per dirgli che aveva fra le mani uno scoop incredibile, ma che non poteva parlarne al telefono: venne trovata morta nel suo appartamento di Los Angeles la mattina dopo, il 5 Novembre del 1965, uccisa da una miscela letale di alcool e barbiturici.

Jack Ruby morì di cancro,in prigione , ancor prima che iniziasse il  processo.

Numerosi ricercatori ed ufologi, oggi, pensano che l’omicidio Kennedy sia strettamente legato alle informazioni che avrebbe dovuto divulgare al popolo sugli accordi e sui piani stipulati da un governo ombra (MJ-12) con una delegazione di alieni “Grigi” che nel 1954 atterrò nella base aerea di Edwards alla presenza dell’allora presidente Eisenhower. A conferma di questa tesi vi sono ulteriori dichiarazioni di Cooper che, parlando dell’incontro con la delegazione aliena, descrive un cosiddetto “Patto scellerato” fra alieni e governo ombra in cui si stabiliva che “gli alieni non avrebbero interferito con i nostri affari e noi non avremmo interferito con i loro, mantenendo segreta la loro azione e presenza sulla Terra”. In cambio, i Grigi, avrebbero fornito nuove tecnologie per lo sviluppo scientifico. D’altra parte, gli alieni, avrebbero potuto prelevare periodicamente umani per alcune ricerche sul DNA, in quanto la loro razza si trovava in uno stato di decadenza.

Una citazione del presidente Roosvelt (1933-1945) dice:”Se devo scegliere fra ciò che è giusto e ciò che andava fatto, scelgo ciò che andava fatto…” e forse accadde proprio questo fra governo americano e alieni.

FONTE – Articolo tratto dalla rivista AREA-51 n.7

L’articolo è stato scritto da Gianluca Santaniello (Associazione Culturale Mistery Hunters) – www.misteryhunters.it  (per utilizzare tale articolo dev’essere citata la fonte con un link).

Connessione UFO-Fatima?

Appena di ritorno dalla ridente cittadina di Fatima (Portogallo) scrivo questo articolo premettendo di essere un credente cristiano, ma essendo anche un credente ricercatore ritengo doveroso schierarmi dalla parte della scienza se le mie convinzioni scientifiche me lo impongono.

 

 

Appena di ritorno dalla ridente cittadina di Fatima (Portogallo) scrivo questo articolo premettendo di essere un credente cristiano, ma essendo anche un credente ricercatore ritengo doveroso schierarmi dalla parte della scienza se le mie convinzioni scientifiche me lo impongono.

 

La storia delle sei apparizioni * della Madonna a tre umili pastorelli portoghesi (Lucia Jesus Dos Santos e i cugini Jacinta e Francisco), in località Cova da Iria, presso Fatima, il 13 Maggio 1917 comincia un anno prima circa da quella data conosciuta come  “il primo incontro”  e non è Fatima ma il piccolo paese di Aljustrel (a circa 2 chilometri da Fatima) il teatro di questo straordinario evento.

 

*[avvenute una volta al mese – ogni 13 del mese per sei mesi consecutivi a partire da Maggio – con la sola eccezione del 19 Agosto, in quanto il sindaco di Aljustrel aveva tenuto i bambini chiusi in casa proprio il 13 del mese per verificare se l’apparizione sarebbe avvenuta comunque : ma così non fu perché l’apparizione avvenne il giorno 19.* NOTA

 

Dunque, la prima visione dell’ “Angelo” avvenne nella primavera del 1916 in una grotta del colle del Cabeco, vicino ad Aljustrel, in un campo adiacente alla casa di Jacinta e Francisco (la casa di Lucia è comunque molto vicina);

la seconda avvenne nell’estate del 1916, sul pozzo di casa dei genitori di Lucia, presso cui i bambini stavano giocando;

la terza nell’autunno del 1916, di nuovo nella grotta del Cabeco.

 

Il 13 Maggio 1917, nel luogo in cui ora sorge il Santuario di Fatima, un raggio di luce (Lucia lo descrisse come un fulmine) cadde vicino ai pastorelli che erano intenti a pascolare; impauriti, si “rifugiarono” sopra un albero. Quindi un secondo raggio accompagnò l’apparizione di un globo luminoso che si librò davanti a loro e che anticipò di alcuni attimi l’apparizione di una figura femminile “tutta vestita di bianco” che diffondeva una luce chiara e intensa, la quale cominciò a trasmettere ai tre bambini messaggi d’amore e di fratellanza.

 

SIMILITUDINI

Questa dinamica ricorda in maniera abbastanza sorprendente aspetti che si possono riscontrare nei racconti di alcune “abductions”: l’apparizione di un globo luminoso (oggi oggetto di studio scientifico) e il raggio di luce che accompagna la discesa della figura femminile (identificata dai pastorelli nella Madonna), sono fenomeni similari ai racconti riguardanti esseri discesi da dischi volanti per il tramite di un raggio di luce, o riguardanti il prelevamento di addotti dalle proprie camere e le visioni di globi di luce poco prima dell’abduction stessa.

Da quel giorno, tutti i 13 dei mesi successivi (ad eccezione del 19 Agosto) i pastorelli incontrarono la Madonna.

Durante la quinta apparizione e cioè il 13 Settembre 1917, Lucia chiese alla Madonna di dare un segnale esplicito della sua esistenza e presenza in modo che tutti i fedeli potessero crederle; ed infatti il 13 Ottobre 1917 a mezzogiorno circa, davanti a 60.000 fedeli presenti sul campo, accadde l’incredibile.

Nel cielo piovoso e completamente plumbeo, apparve ad un tratto un disco argenteo luminoso, ben definito nella sua forma ma non nei suoi contorni; era lucido ed emetteva una luce intensa ma non fortissima, tant’è che i devoti increduli lo fissarono per molti secondi senza troppa difficoltà. Tutti gridarono :<>.

Il Disco luminoso cominciò a “ballare” come una gigantesca ruota di fuoco e ad avvicinarsi pericolosamente alla folla che presa dal panico cominciò a pregare e a implorare Dio e, quasi ascoltando quelle preghiere, tornò in cielo e cambiò colore più volte.

Roteava su sé stessa e compiva rapidi scatti in tutte le direzioni emettendo getti di luce, mentre la folla era in preda al panico. L’oggetto emetteva un calore elevatissimo, tanto che asciugò gli indumenti dei presenti, fracidi per la forte pioggia; dopo poco tempo sparì in cielo.

Anche qui possiamo ipotizzare che l’oggetto che con tanto stupore la gente descrisse come un Sole, in realtà sembrava avere più le sembianze di un disco volante; i fedeli si trovarono i vestiti totalmente asciutti, quindi l’oggetto emanava un certo calore, ma non il calore del Sole che certamente li avrebbe inceneriti all’istante (Si pensi che la sola temperatura esterna del sole è valutata a 6000 K gradi!); in più i movimenti a scatti da destra a sinistra e dall’alto verso il basso sono tipici negli avvistamenti che continuamente vengono tutt’oggi segnalati.

Inoltre la luminosità dell’oggetto non doveva essere così accecante come quella del Sole, visto che tutti i fedeli (così dice la cronaca del tempo…) lo poterono guardare attentamente per diversi secondi.

LA TESTIMONIANZA

In questo mio breve viaggio a Fatima, ho avuto la fortuna di parlare personalmente con il nipote di Francisco e Jacinta (in pratica egli oggi è il custode della casa degli zii), il quale nacque 10 anni dopo quegli eventi e non conobbe mai i suoi parenti perché morti prematuri di febbre spagnola dopo le apparizioni. Nonostante ciò egli ha conosciuto personalmente moltissimi fedeli presenti in quel famoso 13 Ottobre 1917 durante il “miracolo del Sole”, i quali gli raccontarono del “disco argenteo che roteava su sé stesso e che si muoveva a scatti in tutte le direzioni…”.

Più volte egli mi ha ripetuto:<>

Anche le cronache del tempo usano forzatamente il vocabolo “Sole”…

Ma è realmente possibile che quello di Fatima sia stata in realtà una manifestazione esplicita di un disco volante?

Quando si toccano argomenti di questo tipo bisogna sempre fare attenzione a non suscitare la sensibilità della gente, ma sarebbe, dal’altro canto,  errato non cercare di avanzare altre ipotesi e spiegazioni possibili.

COME IN PASSATO…

Nel giorno del “miracolo del Sole” qualsiasi cosa fosse accaduta sarebbe stata imputata ad un fenomeno di natura religiosa, e ciò  per almeno due motivi:

il primo legato alla richiesta di Lucia alla Madonna di mostrare un segno tangibile e visibile della sua esistenza e presenza;

il secondo collegato alla cultura del tempo e del luogo.

Nel 1917 un oggetto discoidale difficilmente sarebbe stato concepito come un veivolo alieno, soprattutto in un paesino come Fatima, molto religioso e sperduto del Portogallo. Se l’evento di allora fosse accaduto oggi, sarebbe stato ovvio pensare ad un veivolo e non al “Sole” e forse non avremmo gridato al miracolo, ma all’oggetto volante non identificato.

E’ un pò quello che probabilmente è accaduto anche in epoche passate: Sumeri, Incas, Aztechi, Maya, Egizi, Dogon e tanti altri ancora hanno “preferito” chiamare Dei i visitatori di altri mondi, non potendo ancora concepire nozioni di astronave, viaggio spaziale, universo ecc… .

Ma anche in epoca più tarda vengono spesso accostate figure religiose con OVNI. Numerose le testimonianze artistiche in cui vengono associate immagini religiose con oggetti volanti: tra i più famosi la Madonna con bambino del pratese Lippi (XV-XVI sec.) e l’ ”Annunciazione” del veneziano Carlo Crivelli (XV sec.).

Ma se oggi un U.f.o. si posasse in piazza San Pietro nessuno crederebbe ad un miracolo o ad un’apparizione a sfondo religioso; questo perché l’uomo ha raggiunto, una più avanzata cognizione scientifico-tecnologica…

In sostanza ciò che è mancato ai popoli passati è l’archetipo di stampo scientifico che l’uomo moderno ha acquisito attraverso il progresso…

Non esistono immagini di quel “miracolo” di Fatima, ma una cosa comunque è certa: in quel giorno è veramente accaduto qualcosa di incredibile e di inspiegabile…

FONTE: AREA-51 Magazine

L’articolo è stato scritto da Gianluca Santaniello (Associazione Culturale Mistery Hunters) – www.misteryhunters.it  (per utilizzare tale articolo dev’essere citata la fonte con un link).

 

 

Nei crop circles di Montegranaro (AP)

 

Resoconto e breve intervista di un nostro corrispondente al proprietario del campo su cui è apparso un Crop Circles bei pressi di Montegranaro.

In esclusiva il resoconto sul crop circles di Montegranaro (Ascoli Piceno) e l’intervista al proprietario del campo su cui è apparso il “pittogramma”. Ringraziamo, per questa esclusiva il nostro utente e collaboratore Alex.

Premetto che ,nonostante abiti vicino al luogo della formazione, non è stato per niente facile arrivarci. Tra Affida, Montegranaro ed Ancona, mai come quest’anno, le voci di avvistamenti di strane luci sui campi di grano sono state insistenti.

A Montegranaro ,addirittura , si parlò di due formazioni anche se una sola ,in particolare, ha attirato l’attenzione di studiosi e curiosi.

Arrivati nel posto, fu molto difficile trovare informazioni utili poichè i contadini del posto erano visibilmente spaventati e vaghi nel rispondere alle nostre domande. Tutti sapevano dei “pittogrammi” ma nessuno ne voleva parlare.

In un bar, riuscimmo ad avere qualche informazione in più.

Il barista ci disse che il sindaco aveva dato ordine di non “rovinare” (quindi tagliare) il “cerchio” e che avrebbe rimborsato lui tutte le spese relative al raccolto.

In un tabacchino una signora ci disse che ormai la presenza di strane luci durante la notte è un fatto normale e che i cani abbaiano al loro passaggio. C’è un senso di paura generale nei confronti di queste sfere di luce che sorvolano i campi (BOL), e la gente si rintana in casa alla loro visione.

La tabaccaia ci indicò il posto preciso, ma fu davvero difficile accedervi. Si ci arrivava attraverso un sentiero ripido e ghiaioso e, ottenuto il consenso da un contadino del posto, è comunque ci ritrovammo presto sul campo della “formazione”.

Sulla formazione le spighe erano perfettamente piegate, ma era praticamente impossibile raccoglierle tanto erano secche: praticamente friabili.

INTERVISTA AL PROPRIETARIO DEL CAMPO:

Cosa sa del “Pittogramma” apparso sul suo campo ?

Non so chi o cosa ha creato il cerchio, quello che so è che svolgo questa attività da una  vita e conosco molto bene il grano e penso sia impossibile riprodurre un disegno del genere con questa precisione. Oltretutto la sera prima dell?apparizione del disegno abbiamo mangiato con famiglia ed amici nel giardino adiacente al campo a non abbiamo visto nulla.

Siamo stati lì fino alle 0.30 e il mio secondo figlio è tornato a casa alle 1.30 ed è rimasto li in giardino con la ragazza fino alle 3 senza vedere assolutamente nessuno. Ma il crop alle 4.45 era là. Non penso sia possibile creare in un ora e tre quarti , per giunta di notte, una simile “opera”.

Ha riscontrato anomalie nella “formazione”?

Io conosco il grano come i miei figli, ma c’è davvero qualcosa di anomalo.. Io non ho tolto il grano da lì, ci sono passato sopra e si è come sgretolato! Oltretutto ho provato a farci ricrescere qualcos’altro ma niente. Si vede solo erbetta, ma non quella che dovrebbe naturalmente crescere al posto del grano, sembra quasi “trattata”. Insomma sopra al pittogramma non si riesce più a far crescere nulla. L’erba non cresce mai in questo modo e con questa velocità.

Chi, secondo lei, è l’artefice di questo?

Io non lo so. Qui si vedono, spessissimo, luci che si muovono veloci sui campi: sembrano lucciole giganti. I cani abbaiano e la gente spesso ha paura. Non so dirvi altro.

Il contadino, visibilmente spaventato, tornò in casa.

 Alessandro collaboratore www.nonsiamosoli.com

@NONSIAMOSOLI.COM

Il suddetto articolo può essere usato e inserito in altri siti a patto che ne venga citata la fonte.

Intervista ad Antonio Chiumiento

ESCLUSIVA INTERVISTA RILASCIATA DAL DOTT.PROF. CHIUMIENTO SUL “CASO MORTEGLIANO” .

 

1) Dott. Prof. Chiumiento, vuole raccontarci brevemente il caso di Mortegliano?

Molto ma molto brevemente: notte dell’11 febbraio 2012, ore 23:20 circa, sulla SR 252 (“Napoleonica”), nelle immediate vicinanze della nuova rotonda di
Mortegliano (UD) ci sono 7 auto ferme (5 in colonna, compresa la vettura del giovane (allora 24 anni) Leonard D’Andrea e 2 in un’area di sosta attigua alla colonna …) ;  i conducenti di 5 auto (escludendo Leonard) successivamente si sono rivolti a chi scrive spiegando nei dettagli che cosa era loro accaduto nell’intervallo di tempo che  va dalle 22:45 circa alle 23:20 circa quando, per l’appunto, arriva Leonard! Va da sè che non è assolutamente possibile entrare nei dettagli di tutte queste testimonianze,  dal momento che io ho scritto un libro…! E in questa sede, cioè sul mio libro, si capirà l’intera dinamica della straordinariamente interessante vicenda, a livello mondiale  (che piaccia o no!) A tutt’oggi ancora non mi è pervenuta la testimonianza dell’equipaggio di una automobile che si trovava in colonna (uomo con pochi capelli, sulla  quarantina di anni, al posto di guida, a lato una donna -verosimilmente la moglie- che teneva “premuta” la testa di due bambini, che si trovavano seduti nella parte  posteriore, sotto i sedili,… ALL’EVIDENTE SCOPO di non far vedere loro la stranissima e molto alta creatura!). Come si leggerà nei dettagli nel mio libro-verità sulla vicenda,  non è che quelle auto si trovavano lì perché era stata una LIBERA scelta dei rispettivi conducenti…. : quindi, quasi tutte le vetture hanno avuto dei problemi nel  funzionamento del motore, eccetera, i cellulari assolutamente non funzionavano né per telefonare, ad esempio alle forze dell’ordine, né per fare foto!!! ci sono stati dei  disturbi fisici nelle persone presenti….e tanto tanto terrore! Tutti erano all’interno delle rispettive macchine! Non mi è nemmeno ancora arrivata la testimonianza del  conducente che, intorno alle 23:30 e arrivando dalla direzione di Codroipo, si è trovato di fronte alla scena…compresa la stranissima creatura che era in pratica quasi in  mezzo alla carreggiata….a questa visione ha iniziato subito a suonare il clacson ripetutamente e a lampare con gli abbaglianti…..”disturbando” così lo stranissimo e  molto alto essere…che si è allontanato a una velocità…..(non “definibile” in pratica!).

2) Il primo testimone a farsi avanti e’ stato Leonard D’Andrea, qual’ e’ la sua versione dei fatti?

Anche qui in estrema sintesi! “Arrivavo da Palmanova….ore 23:20 circa….vedo nelle immediate vicinanze della nuova rotatoria di Mortegliano…delle macchine ferme….con le 4 frecce accese….penso a un possibile incidente…o a un controllo delle forze dell’ordine…mi fermo, ma non spegno il motore….intravedo una sagoma sulla strada…scendo dalla vettura…ho sempre con me una torcia elettrica molto potente…; sull’istante penso a una “carnevalata”…a un “pazzo” che si trovi su dei trampoli…ma subito dopo mi rendo conto che si tratta di una stranissima e molto alta CREATURA…..mi sento estremamente curioso di capire e cammino verso di essa…così vedo le persone che sono a bordo delle varie automobili ferme…c’è il terrore …la paura sui loro volti! Io mi sento di avvicinarmi sempre di più alla creatura che “cammina”…; ad un certo punto, questa si ferma…io la raggiungo e mi affianco ad essa…in quel momento posso valutare bene la sua altezza….circa il doppio della mia…quindi all’incirca 4 metri; la creatura gira la testa verso di me….io la guardo ed essa guarda me…poi c’è un gesto dello stranissimo essere verso di me..vale a dire, con una sua lunga mano mi sfiora il torace (io indossavo un giubbotto) e poi, sempre con la stessa mano, mi sfiora la guancia e l’orecchio destro….; a quel punto, è sopraggiunta una vettura da Codroipo che ha cominciato subito a suonare continuamente il clacson….e a lampare gli abbaglianti…così la CREATURA si è allontanata a una velocità in pratica NON definibile…..”.

Nota del professor Chiumiento: va da sè che anche i 2 cellulari di Leonard non funzionavano…; la sua auto non ha accusato alcun problema di funzionamento….; Leonard NON ha avuto alcuna paura! Egli non ha accusato alcun disturbo fisico e/o psichico! Anche attualmente il giovane sta benissimo! Come si leggerà sul mio libro, invece molti altri testimoni : sia problemi fisici e/o psichici! Quando Leonard ripartì …notò che, a una certa distanza dal luogo dell’accaduto, i suoi 2 cellulari erano di nuovo funzionanti! Eccetera! Eccetera!

3) Quanti e quali testimoni l’hanno contatta in merito a questo caso? Quale la loro versione? Sono venuti a contatto in qualche modo con l’essere? Ha riscontrato delle incongruenze con il racconto di Leonard?

Se dovessi rispondere esaurientemente a queste domande, dovrei riscrivere il mio libro! Quanti : lo si ricava dal punto “1”; NON mi risulta che nessun altro testimone, tranne Leonard, sia venuto “in contatto” con la CREATURA, sicuramente proveniente da ALTROVE! Come qualsiasi persona, in capacità d’intendere e di volere, appurerà dalla lettura di tutte le testimoninaze da me raccolte: c’è UN PERFETTO..LO RIPETO : PERFETTO “INCASTRO” TRA UNA TESTIMONIANZA E L’ALTRA…. : “da MANUALE”!!! E gli equipaggi delle varie auto NON si conoscono fra di loro!!!

4) Quali fenomeni fisici anomali hanno riscontrato i vari testimoni? Quali gli eventuali postumi all’accaduto?

Anche qui, se dovessi rispondere esaurientemente, dovrei riscrivere almeno una parte del mio libro! In estrema sintesi: formicolii, “cerchi” alla testa, leggere e fastidiose “scariche elettriche” che attraversavano il corpo…, eccetera! I postumi : in più testimoni, sia fisici che psichici! In particolare, un giovane teste di 34 anni : grossi problemi durante il sonno…..parla e dice delle cose incomprensibili agli specialisti…..come il lettore del mio libro appurerà….si arriverà al COMA! Io, ancora oggi, non so se è uscito dal COMA! Un’altra giovane testimone si trova ricoverata dalla fine (circa) del mese di febbraio in una clinica psichiatrica del Veneto orientale!!!

5) Ha destato molto stupore nei lettori e negli appassionati che seguono il caso, il discorso legato ad una certa sfera luminosa che Lei stesso ha tenuto nelle sue mani. Puo’ spiegarci di cosa si tratta? Esistono foto o video dell’oggetto in questione? Quali proprieta’ ha riscontrato sulla sfera?

Non è assolutamente uno spot pubblicitario! Dal mio libro estremamente dettagliato si comprenderà come è apparsa dal nulla ed è sparita nel nulla all’interno di una delle auto ferme una sfera….; io non sono assolutamente ancora autorizzato a dire a quale teste chiave la CREATURA ha fatto trovare in un certo modo…quella notte stessa una sfera….! Essa assolutamente NON è luminosa! Io, in sede di indagini, l’ho vista e l’ho anche tenuta fra le mani! Io mi sentivo bene! Non mi ha procurato alcun disturbo! Invece, ad altri….! Sono state fatte delle foto in un certo modo ma ancora NON si possono divulgare…..finché il teste chiave NON deciderà…ovviamente assieme a ME! …. di farla “certificare” di NON ORIGINE TERRESTRE da dei ricercatori universitari FIDATI, ripeto FIDATI!….
La proprietà che io personalmente ho potuto appurare (assieme a me c’era un mio valido collaboratore!) : il cambiamento di peso della sfera (ovviamente, rimanendo sempre dello stesso volume!) da 180 grammi circa si passa anche fino a circa 1 kg.!
Ulteriori proprietà descrittemi dal teste chiave e dai componenti della sua famiglia: la sfera un momento si trova in un luogo della casa…e poi la si ritrova in un altro luogo sempre, però, nell’abitazione!…; il teste la porta sempre con sè…magari si accorge che non è più in una sua tasca per dire….egli si trova anche a circa 15 chilometri di distanza….telefona a casa…e i familiari dopo aver cercato…la trovano magari su un certo mobile dell’abitazione!! Quindi avrebbe la proprietà di “materializzarsi” e di “smaterializzarsi”!!! Cambia di temperatura! : in certi istanti diventa MOLTO calda! Sembra nettamente PROTEGGERE il testimone in questione con degli esempi CONCRETI che mi sono stati riferiti! In taluni momenti VIBRA! Eccetera!

6) Lei ha parlato di un giovane testimone chiave che e’ il possessore della sfera…Sta riscontrando una qualche attività o anomalia di altra natura sull’oggetto? Come mai a distanza di tempo l’oggetto non e’ stato analizzato? Non pensa che una pronta analisi scientifica possa avvalorare ancor di piu’ questo caso, rendendolo il “sacro graal” della storia dell’ufologia?

Mi sento di dire : se la civiltà NON terrestre a cui appartiene la SFERA lo permetterà al TESTE chiave e, ovviamente, anche a me….ALLORA IL CASO MORTEGLIANO ENTRERA’ NELLA STORIA DELLA RICERCA SCIENTIFICA MONDIALE!
Cosa? Cioè appurare e certificare che un oggetto simile NON può essere assolutamente TERRESTRE!
Si noti che il teste chiave non ha detto subito né a ME, né alla famiglia….che lui era in possesso sin da quella notte di un oggetto sferico…in quanto voleva e vuole capire che significato poteva e può avere per LUI!
L’ha detto SOLO abbastanza recentemente sia alla famiglia sia a me! Siccome l’ho appurato anch’io ( assieme a un mio valido collaboratore) : posso dire anche che la luce
sulla superficie della sfera viene riflessa in un modo anomalo, senza entrare nei dettagli, e che sulla sua superficie (sferica) ci sono dei “punti”….”stesa la superficie” su un piano potrebbe ripeto potrebbe rivelare essere una mappa stellare…magari di provenienza della CREATURA…!
Quando il teste deciderà…si procederà alla “certificazione”…ma in maniera estremamente PRUDENTE e in ambienti FIDATISSIMI! E allora : “sacro graal” della storia dell’UFOLOGIA!

7) Quali sono stati i piu’ eclatanti tentativi di “smantellamento” del caso in questi mesi?

MI SEMBRA VERAMENTE STRANO, DAL MOMENTO CHE SONO STATO VICEPRESIDENTE DEL CENTRO UFOLOGICO NAZIONALE (CUN) negli anni ottanta, che proprio questo centro privato di ricerca sia stato il primo e principale “personaggio” (per bocca principalmente di Roberto Pinotti, suo segretario generale, e di Alfredo Benni, suo consigliere nazionale) ad asserire che si tratta di una GRAN BUFALA BEN ARCHITETTATA! Ma sulla base di quali serie indagini? Ancora non hanno dimostrato un bel NULLA! E non lo potranno mai DIMOSTRARE! In quanto, contro la VERITA’ dei FATTI NON si può andare!!
Mi hanno detto di tutto e di più! Offendendomi e prendendomi in giro! Io rispondo solo : VERGOGNATEVI!!! Perché??? L’opinione pubblica dovrà pur farsi un’idea sul perché di questo ATTEGGIAMENTO ASSURDO dei “signori” del CUN!
Al di là della BUFALA : VERSIONE del CUN ! Non c’è alcun altro tentativo di “smantellamento”! Eccezione fatta per la letteralmente RIDICOLA spiegazione di uno STRUZZO fuggito da un allevamento!!! : VEDI VERSIONE del CICAP!

8) A breve uscira’ il suo attesissimo libro sul caso di Mortegliano. Molti appassionati e curiosi si domandano…”Perche’ attendere l’uscita di un libro per conoscere la versione integrale dei fatti, quando queste informazioni potevano essere da subito rese note in quanto potenzialmente d’interesse per l’intera umanita’?

In sintesi estrema, quello che mi viene chiesto NON è possibile per vari motivi! Non credo, comunque, che una qualsiasi persona fallisca per spendere 19 euro per un libro….io non divento assolutamente Berlusconi….la pubblica opinione si informi su quanto ammonta il diritto d’autore usualmente erogato dagli EDITORI! Quindi non mi si faccia ridere letteralmente!
Poi una cosa molto ma molto importante e, quindi, ASSOLUTAMENTE NON IRRILEVANTE! E’ l’opinione pubblica che acquista un “semplice” libro di 19 euro a finanziare le mie indagini sugli UFO che vanno avanti ormai da oltre 35 anni???!!! Sono le mie personali tasche che mi finanziano!!! Chi altro??? Quando metto il carburante per andare qua e là per indagare, per esempio, a chi vado a chiedere i soldi? Allo Stato, forse?? Non mi si faccia ridere di nuovo!!!

9) Cosa si sente di dire a coloro i quali non credono all’accaduto? Il Cicap in una trasmissione radiofonica in cui era ospite anche Leonard, ha avanzato ipotesi legate a presunti travestimenti carnevaleschi o all’avvistamento di uno struzzo sulla carreggiata… Come reputa queste teorie?

Leonard, anzitutto, non era stato ospite! Hanno fatto una sorta addiritura di falso…prendendo chissà da dove le sue parole..dai Fatti Vostri, da Telepordenone???…Leonard non li ha voluti denunciare alla Procura della Repubblica ! Che lo ringrazino!!
“Carnevalata”, Struzzo : PURA E SEMPLICE fantascienza! E’ come affernare che la TERRA è quadrata!
Chi leggerà il mio libro costituito da “sole” 380 pagine circa sulla CREATURA proveniente da altrove…ci sono anche tante e tante illustrazioni e foto a colori….e, per caso, reputerà ANCORA che si tratti di una bufala ben architettata (VEDI CUN) o di uno struzzo o di uno scherzo di carnevale (vedi CICAP)…: di questa persona io dico : NO COMMENT! SI COMMENTA DA SOLA!

Distinti saluti

Antonio Chiumiento

 

Intervista di Gianluca Santaniello

@nonsiamosoli.com

Intervista concessa in esclusiva per www.nonsiamosoli.com per utilizzare questa fonte bisogna riportare il link al nostro sito.

Intervista a Massimo Mazzucco

Ringraziamo Massimo Mazzucco per la disponibilità concessa e ringraziamo tutti i lettori di Nonsiamosoli.com per averci stimolato anche su tematiche non direttamente connesse all’ufologia. Buona Lettura

CHI E’ MASSIMO MAZZUCCO?

Ho 57 anni. Fino a 35 anni circa ho fatto il fotografo di moda, poi ho lasciato quel mestiere per dedicarmi al cinema. Ho fatto alcuni film in Italia, vincendo alcuni piccoli premi al Festival di Venezia. Nel 1995 sono venuto a vivere a Los Angeles, per continuare qui il mestiere di regista e sceneggiatore.

Poi c’è stato l’11 settembre, e da quel giorno per me è cambiato tutto. Pur senza capire bene cosa fosse successo, sentivo che era stato perpetrato un inganno di dimensioni enormi nei confronti di tutta la popolazione mondiale, e ho cominciato ad approfondire meglio l’argomento. Questo ha portato, nel 2004, alla nascita del mio sito, luogocomune.net, dove sono subito affluite moltissime persone che, come me, non credevano alla versione ufficiale dell’11 settembre. Tutto questo lavoro di ricerca ha portato al documentario “Iganno globale”, e quindi ho fatto la transizione dal cinema di fiction al documentario di tipo politico senza nemmeno accorgermene.

A quel punto ovviamente ho cominciato a fare una scoperta dopo l’altra, e da quel giorno deciso che fosse la rete il modo migliore per cercare di diffondere i risultati del mio lavoro di ricerca.

COSA TI HA SPINTO VERSO LE TEMATICHE “COMPLOTTISTE”?

“Complottista” è un termine fasullo, con il quale si vorrebbero etichettare le persone che vedono cospirazioni e complotti dappertutto. Io non sono così. A me piace partire sempre da una ricerca dei fatti, e giungere alla conclusione che c’è stato eventualmente un complotto solo dopo aver esaminato con cura questi fatti.

Ovviamente, dopo aver studiato a fondo diversi casi importanti – come l’assassinio Kennedy, la nascita della cosiddetta ” mafia farmaceutica”, la proibizione della cannabis, e la soppressione sistematica di tutte le notizie relative agli UFO, ci si rende conto che alla radice di questi problemi c’è sempre lo stesso gruppo di potere, che da un centinaio di anni a questa parte controlla il mondo senza bisogno di mostrare mai il proprio volto.

SECONDO TE ESISTE UN COMPLOTTO LEGATO ALLA PRESENZA EXTRATERRESTRE SULLA TERRA?

Non ho mai potuto studiare a fondo la questione, ma diversi indizi e diverse fonti mi suggeriscono chiaramente che esista un qualche tipo di alleanza fra i vertici dei poteri umani e di eventuali razze di extraterrestri. Diciamo che, di fronte a questa marea di informazioni, mi stupirei del contrario.

SE SI’, IN CHE MISURA I GOVERNI, I MEDIA E I MILITARI SONO COLPEVOLI DI TACERE E IN CHE MISURA CERCANO, INVECE, DI SALVAGUARDARE UN “EQUILIBRIO”?

Temo purtroppo che i governi,intesi come pubblici rappresentanti eletti dalla popolazione, sappiano poco nulla di questa realtà nascosta. Ricordo che, mentre realizzavo il film sugli UFO “I padroni del mondo”, mi colpì molto il fatto che presidenti come Carter e Clinton abbiano voluto sapere di più sulla situazione degli extra-terrestri, ma che a loro stessi siano state negate queste informazioni dalla ristretta elite dei militari che le detiene.

PENSI CHE IL CICAP SIA UNO DEI TANTI MEZZI UTILIZZATI DAI GOVERNI PER GETTARE DISCREDITO SU CIO’ CHE NON SI PUO’ SAPERE?

La nascita del cosiddetto “debunking” risale ufficialmente al “Robertson Panel”, un documento segreto del Pentagono nel quale i militari stabilivano chiaramente la necessità di disseminare false informazioni sugli UFO tramite i media e ogni altro possibile ente ufficiale o semi ufficiale. Chi abbia visto il mio video “Piero Angela non dice la verità” avrà trovato diversi esempi di come queste istruzioni, emanate negli anni ’50 dal Pentagono, vengano ancora oggi messe in atto da personaggi, come i membri del CICAP, che io considero dei veri e propri servitori del potere occulto.

SE SI’, COME SI PUO’ CREARE UNA VERA INFORMAZIONE CHE CONTRASTI LA “FALSA VERITA'” DEI MEZZI D’INFORMAZIONE?

La vera informazione esiste già, e si trova in internet. Chiunque voglia conoscere la verità, o comunque l’aspetto nascosto di un qualunque evento storico, può già farlo grazie alla rete. E gli effetti cominciano già a farsi vedere. Abbiamo avuto un esempio recente con la nomina di Monti a primo ministro: in internet si è scatenata un tale putiferio sulle vere radici e le vere alleanze di questo personaggio, che le reti televisive non hanno potuto ignorarlo, facendo rimbalzare anche a livello ministri informazioni che fino ad ora erano conosciute anche in rete. Ci vorrà del tempo, prima che le nuove generazioni imparino a raccogliere proprie informazioni dalla rete, ma ormai il meccanismo è avviato, e credo che sia impossibile fermarlo.

QUALI SONO I DUE EVENTI ACCADUTI PIU’ COPERTI / MANIPOLATI DELLA STORIA DELL’INFORMAZIONE SECONDO LA TUA ESPERIENZA?

Per poter rispondere dovrei presumere di conoscere TUTTI gli eventi più importanti della storia che sono stati coperti o manipolati dall’informazione. Ma ho imparato da tempo a non essere mai certo di nulla, per cui posso solo elencare i due che ritengo più importanti fra quelli che fino ad ora ho identificato. Il primo è sicuramente la realtà delle razze extraterrestri che ci circondano, l’altro è quello che possiamo genericamente definire il problema delle scie chimiche.

COSA NE PENSI DELLE SCIE CHIMICHE?

Quella delle scie chimiche è una questione che ho iniziato ad approfondire soltanto di recente. Non dispongo quindi di conclusioni certe, ma posso già dire che sicuramente si tratta di un mostro dalle mille braccia, è quella che riguarda l’irrorazione dei cieli per motivi strettamente climatici è probabilmente la meno importante di tutte. In realtà stiamo parlando della lotta per il controllo globale dello spazio atmosferico, che viene condotta – dagli americani ma non soltanto – sia a livello locale, con l’erogazione di diversi composti chimici tesi a favorire la migliore conduttività dell’aria per motivi militari, sia a livello globale, con interventi tesi a modificare l’ampia zona della ionosfera (HAARP). Questi due livelli operativi che sembrano apparentemente indipendenti l’uno dall’altro, possono invece venire a congiungersi nel momento in cui si volesse utilizzare le radiazioni di HAARP per controllare il comportamento di un certo strato di popolazione. C’è poi l’aspetto della guerra batteriologica, che è il più terrificante di tutti, perché sembra che ormai siamo arrivatio al confine fra organismi viventi “naturali” e organismi viventi di natura sintetica. Spero di concludere al più presto le mie ricerche, per riassumere al meglio quello sarà riuscito a capire su questa situazione decisamente terrificante sotto ogni punto di vista.

MILITARI, GOVERNI, MEDIA, BANCHIERI, RELIGIOSI, METTILI IN ORDINE IN BASE AL LORO REALE POTERE SULLA POPOLAZIONE MONDIALE…

I banchieri e militari sono mio parere il livello più alto di potere di natura strettamente umana. Se poi esistono altri poteri a cui debbono rispondere costoro, non sono in grado di dirlo. I governi sono semplicemente l’interfaccia visibile di questo potere, ment

re i media sono lo strumento di controllo al loro servizio. Fingono di diffondere informazioni in modo indipendente, mentre si guardano bene dal presentare al pubblico qualunque verità che riveli la reale struttura del potere che li governa.

La democrazia è semplicemente l’invenzione più geniale degli ultimi secoli, poichè permette di esercitare il potere assoluto sulle popolazioni, lasciandole nell’illusione di essere loro a decidere dei propri destini.

DOVE TI POSSONO TROVARE I NOSTRI LETTORI? (PUOI INTRODURRE TUO SITO WEB, LIBRI ECC, PUOI ANCHE INVIARMI UN LINK DIRETTO ALL’ACQUISTO)

Come ho detto, il mio sito è luogocomune.net. Lì potete trovare tutti i miei DVD. Vorrei però ricordare che i miei lavori sono anche disponibili gratuitamente in rete, per cui considero l’acquisto dei DVD come la semplice forma di supporto per chi vuole aiutarmi nel mio lavoro. Chi non può permetterselo, o non lo ritiene necessario, non è obbligato a farlo.

 

Intervista di Gianluca Santaniello

@nonsiamosoli.com

Intervista concessa in esclusiva per www.nonsiamosoli.com per utilizzare questa fonte bisogna riportare il link al nostro sito.

Intervista a Teodora Stefanova

Soddisfiamo le numerose richieste pervenuteci in redazione, pubblicando questa intervista esclusiva alla Contattista e Sensitiva Teodora Stefanova, che ringraziamo per la sua disponibilità e cortesia. Buona Lettura.

Chi è Teodora Stefanova?

Sono nata il 18-07-1963 a Stara Zagora (Bulgaria), ho vissuto una vita tutto sommato tranquilla fino all’età di 21 anni, quando ha causa di un grave incidente stradale entrai in coma per 18 giorni.
Al mio risveglio sentii una presenza “esterna” che dopo poco si rivelò essere un’entità extraterrestre di nome Unilsan abitante del pianeta Vanfim. Io sento una voce…una voce che mi parla ed è in grado di comunicarmi passato, presente e futuro delle persone semplicemente fornendo la data di nascita e il nome e cognome. Unilsan mi dice che loro sono una razza con una tecnologia decisamente superiore alla nostra e che hanno una sorta di enorme calcolatore con un database in cui sono inseriti tutti i dati degli abitanti della Terra con le relative informazioni sulla loro vita, le malattie, gli eventi vissuti e quant’altro.
La comunicazione avviene attraverso la scrittura di una sorta di codice numerico che scrivo e interpreto e che è dettato direttamente dal mio tramite (Unilsan). Il tutto mi viene comunicato in lingua bulgara o inglese, in modo da poterlo comprendere perfettamente e comunicarlo alle persone che giornalmente mi contattano per chiedermi qualcosa sulla loro vita.
Una delle prime cose che mi disse è che dovevo accettare di essere stata prescelta come tramite fra Loro e Noi. Nonostante ciò, i miei primi 8 mesi di “convivenza” furono difficili in quanto non riuscivo ad abituarmi a questa presenza, ma con il passare del tempo accettai questa mia nuova condizione di contattata e sensitiva fino a vivere, con lui, un rapporto quasi gemellare.
I “primi passi” in tv, li ho mossi come ospite del “Maurizio Costanzo Show” nel 1984. Devo molto a Maurizio perché mi ha dato la possibilità di far conoscere al mondo la mia storia e la mia incredibile “convivenza” . Da lì in poi ho attirato l’attenzione di diversi Media un po’ in tutto il mondo (Stati Uniti, Bulgaria, Germania, Olanda..) dove sono stata ospite di trasmissioni tematiche e non.

2) Ti definiresti più una Contattista o una Sensitiva?

Penso di rivedermi in entrambe le condizioni. Sono una contattista in quanto ho una comunicazione con un essere extraterrestre e sono una sensitiva perché sono in grado, grazie ad Unilsan, di acquisire informazioni su presente, passato e futuro delle persone. Non sono una classica contattista, infatti non ho un contatto visivo con lui. La comunicazione, come ho precedentemente detto, avviene tramite una voce che sento nella mia testa e che mi suggerisce le informazioni.

 

3) Non hai mai avuto un vero e proprio contatto visivo con lui?

Solo una volta nel 2006,  in occasione di un evento personale molto triste, pregando davanti ad un monastero in Bulgaria, vidi come un’intensa luce e sentii una sensazione di benessere che mi fece capire che in quel momento Unilsan era con me non solo con la sua voce…

4) Hai parlato di un grande computer in cui sono presenti tutti i dati di noi essere umani…Significa che il nostro futuro è già scritto?


Ogni persona nella vita può scegliere e intraprendere altre strade ed in parte è artefice del proprio destino, ma una buona parte di esso è già scritto: nulla avviene per caso. Il destino non si può cambiare ma si può modificare…

5)   Tutti hanno paura degli eventi legati al 2012…Hai informazioni da darci in merito?

Posso dire che ci saranno grandi cambiamenti soprattutto dal punto di vista spirituale. Non ci sarà nessuna fine del mondo. L’uomo è destinato a cambiare soprattutto nell’animo,  e ci aspetta una nuova “età dell’oro” da questo punto di vista. Certo, ci saranno negli anni futuri anche gravi sconvolgimenti che metteranno alla prova i governi e i popoli di molti paesi, ma tutto ciò fa parte del destino dell’umanità e del nostro pianeta: nulla avviene per caso.

6)  Che rapporto hai con la religione? E’ compatibile con la realtà che vivi?

Io sono cattolica ortodossa, il mio orientamento religioso mi è stato inculcato sin da bambina nel mio paese dai miei genitori. Dio esiste. Anche gli extraterrestri credono in Dio, ad un creatore, quindi tutto è perfettamente conciliabile. Le entità con cui sono in contattato hanno una spiccata componente spirituale, decisamente più elevata della nostra. Noi siamo legati molto al materiale, al denaro, alle cose. Loro hanno un livello di spiritualità ben al di sopra del nostro per cui tutte queste cose sono futili.

7) Quando avverrà il contatto con queste entità? Chi darà la notizia?

Ci aspettano nei prossimi anni un moltiplicarsi degli avvistamenti ufo in tutto il mondo (soprattutto fra il 2015 e 2020). Il velo di segretezza dei Governi non reggerà più perché le manifestazioni in cielo saranno così esplicite e visibili che l’unico modo per soddisfare la sete di sapere della popolazione mondiale, sarà dire la verità e rilasciare le informazioni al pubblico su questa realtà.  Secondo ciò che il mio contatto dice (Unilsan) sarà la Nasa per prima a dare questa notizia al mondo. Ma ci saranno anche altri capi di governi importanti come gli Stati Uniti, Russia e Giappone che saranno artefici della rivelazione  indotta dalla moltitudine di avvistamenti e manifestazioni che si susseguiranno nei prossimi anni. A quel punto ci sarà la presa di coscienza che non siamo soli e non lo siamo mai stati. Le entità con cui sono in contatto non sono negative, sono qui per aiutarci a prendere coscienza dei nostri errori. Il loro messaggio è assolutamente positivo.

8) Nel tuo libro “UNA VOCE MI PARLA DI VOI”, racconti la tua storia oltre ovviamente a dare delle informazioni sui futuri accadimenti nel mondo. A quando il prossimo libro e su cosa sarà improntato?

Il primo libro è improntato molto sulla mia vicenda personale, oltre a dare informazioni su accadimenti “vicini e lontani”, ma il prossimo sarà molto più orientato a descrivere eventi paese per paese in modo da poter verificare direttamente ciò che Unilsan mi dice e descrive. Spero per fine 2011 di riuscire a terminarlo e pubblicarlo.

9) Al momento dove possono seguirti i nostri lettori?

Sono spesso ospite in trasmissioni Mediaset, Sky, ma anche su reti estere. Periodicamente sono ospite su QSVS (Qui Studio a Voi Stadio) su Telelombardia, nota trasmissione calcistica, in cui dò i miei pronostici sugli avvenimenti calcistici, sempre grazie alle informazioni di Unilsan…Infatti l’unica informazione che mi diede sul mio futuro, fu il mio “avvicinarmi” allo sport e precisamente al mondo del calcio.

 

Intervista di Gianluca Santaniello

@nonsiamosoli.com

Intervista concessa in esclusiva per www.nonsiamosoli.com per utilizzare questa fonte bisogna riportare il link al nostro sito.